Russell vince la Sprint di Montreal dopo un duro scontro con Antonelli


Data inizio: 23-05-2026 - Data Fine: 23-07-2026


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La fotografia della Sprint del GP del Canada dice Mercedes-McLaren-Mercedes, con George Russell che taglia per primo il traguardo e Lando Norris a chiudere il sandwich tra le due Frecce d'Argento. Ma la storia vera della Sprint canadese non è nei distacchi finali - tutti racchiusi in poco più di un secondo sui primi tre - bensì nei team radio incandescenti che Toto Wolff si è ritrovato a gestire.

Andiamo con ordine. Russell scatta dalla pole con la migliore partenza delle prime due file e, nelle tornate iniziali, sembra che la Mercedes abbia trovato la combinazione giusta: lui e Antonelli costruiscono in pochi giri un margine di oltre due secondi su Norris, lasciando intuire una Sprint a senso unico. L'impressione, però, dura solo sei giri.

Curva 2, curva 8 e il nervo scoperto

Al sesto passaggio Antonelli decide di rompere gli indugi. Il diciannovenne italiano prova l'affondo all'esterno di curva 2, ma Russell non concede un centimetro e accompagna il compagno sull'erba. Via radio Antonelli chiede a gran voce l'intervento dei commissari: la direzione gara non apre nemmeno l'inchiesta, l'episodio resta fra le mura di Brackley.

Pochi istanti dopo, ancora animato dalla bagarre, l'italiano ci riprova in staccata di curva 8. Stavolta arriva lungo da solo, finisce di nuovo nella via di fuga e questa volta paga doppio: rischia di compromettere il fondo della W17 e soprattutto regala a Norris la seconda posizione. Da quel momento la gara di Antonelli diventa un inseguimento amaro che non avrà nessun risvolto.  L'italiano chiude terzo ma il podio è l'ultimo dei suoi pensieri: nel debrief davanti a Wolff la discussione si annuncia lunga.

Così nei primi otto

Quattro monoposto motorizzate Mercedes nelle prime quattro posizioni: Piastri raccoglie il quarto posto sfruttando l'errore decisivo di Leclerc. Il monegasco chiude così con il quinto posto, davanti a un Hamilton che ha vissuto due sprint in una.

Il sette volte iridato ha tenuto il quarto posto per quasi tutta la mini-gara, dimostrando un passo superiore a quello del compagno di squadra, finché a poche tornate dal termine non ha trovato il celebre muro dei campioni, quello stesso che in passato ha tradito Schumacher, Hill e Villeneuve. Il contatto gli costa prima la posizione su Piastri, poi quella su Leclerc. Ed è stato già tanto riuscire a portare la vettura al traguardo.

Verstappen settimo, mai realmente competitivo con i top team in questa fase del weekend, mentre Arvid Lindblad porta a casa il punticino dell'ottavo posto con la Racing Bulls.

I risultati completi della Sprint di Montreal >




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