Confort, efficienza, durabilità: in Cina test più severi per le EREV


Data inizio: 08-06-2026 - Data Fine: 08-08-2026


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La Cina cambia le regole sulle EREV (Extended Range Electric Vehicle), ovvero le vetture a propulsione elettrica dotate di un motore termico utilizzato esclusivamente come generatore. La modifica delle omologazioni rispetto agli standard introdotti otto anni fa arriva dopo che questa categoria ha superato, sul mercato interno, il milione di esemplari venduti in un solo anno, con una tendenza chiaramente in crescita anche nel prossimo futuro. Le nuove norme entreranno in vigore dall'1 novembre.

Prestazioni, affidabilità e confort

Per comprendere la portata dell'aggiornamento, sviluppato in collaborazione con i costruttori, è necessario analizzare gli ambiti di intervento: non solo aspetti tecnici come la compatibilità elettromagnetica (EMC), ma soprattutto parametri standardizzati che riducono i margini di interpretazione delle Case e tutelano i clienti sotto il profilo delle prestazioni, dell'affidabilità e del confort.

Simulare 300.000 km di guida

Il primo fronte riguarda l'NVH, cioè il controllo di rumorosità e vibrazioni. Rispetto al passato, vengono introdotti test specifici, finora assenti, destinati a misurare in modo più preciso il confort a bordo. Un altro ambito centrale è quello delle prestazioni: i powertrain elettrici con potenze inferiori a 50 kW dovranno garantire una costanza di rendimento con variazioni massime di 1,5 kW, escludendo di fatto le soluzioni meno efficienti o progettate per risultare competitive solo in fase di omologazione.

Infine, sono previsti test di durabilità particolarmente severi, con cicli di affaticamento pari a 750 ore di guida e 100.000 sequenze di Start-Stop, pensati per verificare l'affidabilità di sistemi sempre più complessi. Secondo le simulazioni, queste prove equivalgono a circa 300.000 km di utilizzo reale del veicolo, con particolare attenzione allo stress del ciclo urbano.




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