La Formula 1 torna sulle verdi colline della Stiria ed è pronta a raccontarci di una Ferrari rigenerata e una corsa al titolo che, all'improvviso, sembra un pizzico meno scontata. Il trionfo di Lewis Hamilton a Barcellona ha interrotto la serie di affermazioni Mercedes e alzato il morale a Maranello. Ora il Red Bull Ring dirà se quella domenica spagnola è stata l'inizio di un nuovo scenario o soltanto una parentesi.
La novità più attesa del weekend è il nuovo motore termico, reso possibile dal meccanismo ADUO e già anticipato nelle scorse settimane. Un upgrade importante, perché sul fronte della potenza pura la Power Unit di Maranello paga ancora un gap nei confronti di Mercedes e Red Bull, distanza che oggi supera il 4% e che consentirà alla Rossa di disporre di una seconda omologazione più avanti nella stagione.
Enrico Gualtieri ha però invitato alla prudenza, descrivendo l'aggiornamento come un primo passo relativamente contenuto. “Si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo”, ha spiegato il responsabile dello sviluppo della Power Unit. L'evoluzione nasce da un lavoro portato avanti in parallelo rispetto al filone principale di sviluppo, una dinamica normale considerando i tempi lunghi che il lato motore richiede. Insieme alla nuova unità debutterà anche una formulazione aggiornata dei carburanti Shell.
Il messaggio del team, riassunto da Gualtieri, è che il campionato si deciderà sul ritmo di sviluppo più che sul singolo guadagno assoluto. Sulla stessa linea il team principal Frederic Vasseur, che predica umiltà e continuità di metodo, una gara alla volta.
Anche in casa Mercedes si lavora sull'affidabilità. Kimi Antonelli, fermato a tre giri dalla fine a Barcellona dal cedimento della batteria, utilizzerà a Spielberg una power unit nuova abbinata a un pacco batterie aggiornato. Il problema, ha spiegato il pilota, si trascinava da tempo: “Ho avuto delle noie in FP1 a Miami, poi c'è stato il ritiro di George a Montreal. Abbiamo lasciato per strada un bel po' di punti”. Antonelli ha precisato che il guasto non è strettamente legato alle temperature e che gli interventi rientrano nella normale gestione dell'affidabilità, senza alcun legame con l'ADUO.
Capitolo strategia e team order: dopo il tempo perso nel duello interno con Russell, Toto Wolff è stato chiaro. In caso di pressione da parte degli avversari scatterà l'ordine di squadra, soprattutto se una delle due monoposto mostrerà un passo migliore; senza quella pressione, invece, i due piloti resteranno liberi di lottare, come a Montreal.
Da non sottovalutare la Red Bull, attesa al suo appuntamento di casa con un pacchetto importante di aggiornamenti orientato anche alla riduzione del peso. La RB22 ha iniziato l'anno con qualche chilo di troppo rispetto al limite FIA, eredità dello sviluppo spinto sulla RB21 fino a fine 2025. A Barcellona la vettura ha sofferto nelle curve a media e alta velocità, che a Spielberg corrispondono al terzo settore: l'Austria sarà un banco di prova per misurare i progressi.
A condizionare l'intero weekend sarà però il meteo. L'ondata di calore che sta investendo l'Europa ha spinto la FIA a dichiarare, per la prima volta in stagione, una Heat Hazard: secondo le previsioni del provider ufficiale, l'indice di calore supererà la soglia dei 31°C sia sabato sia domenica, con picchi ambientali attorno ai 33°C, che porteranno a temperature ben più alte nell'abitacolo.
Ai piloti sarà data la possibilità di scegliere se indossare il gilet refrigerante oppure imbarcare 0,5 kg di zavorra in alternativa. L'utilizzo resta facoltativo: dopo le proteste di alcuni piloti sul comfort (i tubi integrati nella maglia ignifuga possono creare punti di pressione contro il sedile), la FIA ha rinunciato all'obbligo inizialmente previsto.
Il Red Bull Ring è un tracciato ingannevole: dieci curve, pochi chilometri, ma una sequenza continua di staccate violente e accelerazioni brutali. La natura stop-and-go premia il setup orientato alla trazione, con vetture tendenzialmente rigide per aggredire i cordoli ribassati. L'aria è un po' più rarefatta per via dei 700 metri di quota che riduce l'ossigeno disponibile e complica il raffreddamento di power unit e impianto frenante, imponendo carichi aerodinamici su valori più medi che bassi.
Lo stress longitudinale prevale su quello laterale, con un degrado soprattutto termico concentrato sul posteriore; attenzione comunque alle curve 4, 7 e 8, dove la componente laterale torna a pesare. La Pirelli conferma la scelta delle tre mescole più morbide della gamma (C3, C4 e C5). Sul fronte strategia, nonostante un'usura contenuta, il forte degrado termico e le gomme soft rendono concreta l'ipotesi delle due soste. Occhio, infine, alla safety car: su un tracciato così corto e compatto, una neutralizzazione può ribaltare la gara, come si è visto proprio in Spagna.
Il Gran Premio d'Austria sarà trasmesso in diretta integrale su Sky Sport F1 e in streaming su Now, con tutte le sessioni del weekend visibili anche in differita in chiaro su TV8.
Venerdì 26 giugno
Prove Libere 1: dalle 13:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Prove Libere 2: dalle 17:00 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Sabato 27 giugno
Prove Libere 3: dalle 12:30 in diretta esclusiva su Sky Sport F1
Qualifiche: dalle 16:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 18:00
Domenica 28 giugno
Gara: partenza alle 15:00 in diretta su Sky Sport F1. Differita TV8 alle 18.30