Il segmento B sarà il nuovo focus di Jeep. A qualche settimana dalla presentazione del piano industriale Stellantis, il brand ha fatto chiarezza sulle sue strategie europee per il futuro: da una gamma di due modelli come quella attuale (più la Grand Cherokee, non citata, ndr), entro la fine del decennio il marchio americano arriverà ad avere nelle proprie concessionarie sei differenti vetture.
Avenger e Compass, come già noto, verranno affiancate dalla Recon (100% elettrica, ma forse destinata a montare, più avanti, un range extender) già il prossimo anno, che sarà seguita da due SUV di dimensioni compatte e da un modello grande, di segmento D, basato su piattaforma Dongfeng.
Oltre all'Avenger - che tutti conosciamo e che la Jeep considera come un modello di richiamo fondamentale per la propria gamma, “in grado di attrarre clienti interessati a una hatchback” - la Casa americana punta ad ampliare la propria presenza nel segmento delle SUV attorno, o poco al di sopra, dei quattro metri di lunghezza, con un modello compatto e uno più grande, entrambi disponibili anche con trazione integrale e con powertrain multienergia.
Descritte come “B-Suv Compact” (comunque più grande della Avenger) e “B-Suv Large”, queste vetture differiranno, oltre che per dimensioni, anche per carattere: una dovrebbe essere una SUV a tutti gli effetti, mentre l'altra potrebbe strizzare maggiormente l'occhio al mondo off-road, magari con forme più boxy e reminiscenze del passato del marchio.
Non si è parlato di nomi, ma è possibile che una di queste due possa essere l'erede della Renegade. Rispondendo a una domanda diretta di Quattroruote, i vertici Jeep hanno confermato l'impiego della nuova piattaforma Stla One per entrambe le vetture (la Avenger rimarrà su CMP, ndr), rimandando al prossimo decennio l'eventuale introduzione di una vettura al di sotto del segmento B, cugina delle future E-Car Fiat e Citroën: “Al momento non è nel piano. Ma il mondo non finisce oggi e quindi più avanti faremo le nostre analisi anche per delle E-Car”.