Volkswagen si prepara a entrare in uno dei segmenti più richiesti del mercato. Dopo anni di mild hybrid e plug-in hybrid, il costruttore tedesco è pronto a lanciare la sua prima vera motorizzazione full hybrid, destinata a debuttare entro l'autunno sulla Golf e sulla T-Roc. Una novità strategica per il gruppo di Wolfsburg, che punta a rafforzare la propria presenza in una categoria sempre più apprezzata dagli automobilisti grazie alla capacità di ridurre consumi ed emissioni senza richiedere la ricarica alla presa.
In questa fase della transizione ecologica, molti clienti continuano a cercare un equilibrio tra efficienza e praticità d'utilizzo. Non sorprende quindi che le full hybrid siano tra le motorizzazioni più richieste del momento, con una crescita di quasi il 40% dall'inizio dell'anno.
E così, i costruttori che finora non disponevano di una vera offerta full hybrid stanno rapidamente colmando il divario. Volkswagen lo farà partendo da uno dei suoi modelli più rappresentativi: la Golf.
Fuori sarà la stessa Golf
Dal punto di vista estetico e delle dimensioni, la prossima
Golf full hybrid sarà del tutto uguale alle altre già in commercio. La media tedesca è lunga
4.282 mm, e ha un passo di
2.620 mm. A distinguerla ci sarà solo la scritta
Hybrid sul portellone, denominazione che caratterizzerà le ibride full di Wolfsburg. Invariato anche l'abitacolo, comodo e accogliente, con tanto spazio per persone e bagagli (sono
378 i litri a disposizione, misurati dal Centro prove). La plancia è dominata dai due schermi di strumentazione e infotainment, rispettivamente da
10,25" e 12,9". La nuova motorizzazione dovrebbe debuttare anche sulla
station wagon Variant.
Il nuovo ibrido Volkswagen
L'unità termica del powertrain full hybrid di Volkwagen è il
1.5 TSI a ciclo Miller, con turbina a geometria variabile e un modulo ibrido, vero "cuore" del powertrain. Al suo interno si trova il motore elettrico di trazione, il generatore, l'elettronica di controllo e la frizione che stacca il TSI durante la marcia in elettrico e nel funzionamento in serie. La
batteria agli ioni di litio, raffreddata a liquido, pesa circa 50 kg e ha una capacità da
1,6 kWh lordi (0,64 kWh utilizzabili): è alloggiata sotto il pavimento, nella parte posteriore dell'auto. Il serbatoio della benzina è sotto il baule. Al momento Volkswagen prevede due varianti di potenza: da
100 kW (136 CV) e 125 kW (170 CV), entrambi con
306 Nm di coppia massima. Le prime a entrare in gamma dovrebbero essere quelle da 170 CV, seguite nel 2027 dalle versioni meno potenti. Al momento la Casa tedesca non ha dato indicazioni sui consumi, limitandosi ad affermare l'ovvio, ossia che i nuovi motori saranno
meno assetati dei termici e mild hybrid: sulla Golf, in particolare, che ha un'aerodinamica più favorevole rispetto alla
T-Roc (
il Cx è di 0,295), ci aspettiamo risultati particolarmente interessanti.
Tre modalità di funzionamento
La centralina elettronica del motore si occupa di gestire in autonomia le tre diverse modalità di funzionamento del powertrain, anche in funzione del profilo di guida scelto. In
modalità elettrica, alle basse velocità (e per brevi distanze) l'auto si muove con il 1.5 spento. Quando il powertrain lavora
in serie, il motore termico è acceso ma disaccoppiato, alimentando quello elettrico che muove le ruote. Nella modalità
in parallelo le due unità (elettrica e termica) lavorano assieme, con il TSI come motore primario e l'elettrico a supporto nelle fasi in cui serve più potenza, per esempio nei sorpassi. Tre i profili di guida previsti:
Eco limita la potenza del motore al 70% per ridurre emissioni e consumi;
Comfort è quella intermedia e più bilanciata;
Sport modifica la risposta del powertrain per garantire maggiori prestazioni.
Il full hybrid negli altri brand
La nuova motorizzazione
full hybrid Volkswagen arriverà inizialmente sulla
Volkswagen Golf e sulla
Volkswagen T-Roc, ma nel giro di pochi mesi dovrebbe essere estesa anche ad altri modelli del gruppo basati sulla piattaforma
MQB. Tra le vetture che potrebbero adottare questo sistema figurano la
Skoda Octavia, le
SUV Skoda Karoq e Kodiaq, le
Audi A3 e
Q3, oltre ad alcuni modelli dei marchi
Seat e
Cupra, come le
Leon e
Formentor. In questo modo il nuovo sistema ibrido potrebbe essere rapidamente diffuso su una parte rilevante della gamma compatta e media del gruppo.