F1, Hamilton incanta Silverstone: è sua la pole Sprint


Data inizio: 03-07-2026 - Data Fine: 03-09-2026


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Davanti al suo pubblico in delirio, Lewis Hamilton firma a sorpresa la pole per la Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna. Il sette volte campione del mondo della Ferrari precede Andrea Kimi Antonelli per appena 11 millesimi, con Verstappen, Leclerc, Russell e le due McLaren racchiuse in un fazzoletto alle loro spalle.

Una pole che ribalta i pronostici

Nelle interviste della vigilia, Hamilton non aveva nascosto i suoi timori: la preoccupazione era il gap della SF-26 sui rettilinei, con il rischio che potesse addirittura raddoppiare rispetto alle previsioni. Sui tratti in cui a fare la differenza resta soprattutto il motore termico, la Rossa parte ancora in svantaggio rispetto a Red Bull e Mercedes.

Le paure si sono però dissolte in pista, almeno in questo venerdì. Sugli allunghi di Silverstone la Ferrari si è difesa bene e ha anzi mostrato i muscoli, cogliendo una pole tanto bella quanto inattesa proprio sul circuito di casa del suo pilota britannico. Hamilton ha centrato il miglior tempo battendo Antonelli per un soffio, nonostante nel finale la Mercedes abbia tirato fuori qualcosa in più sul fronte della potenza.

A fine sessione, l'emozione di Hamilton era palpabile: "Adoro questo posto, adoro questo pubblico e non riesco a esprimere quanto sia grande il sogno che sto vivendo ancora oggi, la costruzione verso questa gara e il flusso che trovi quando azzecchi il set-up”. Parlando della prestazione, ha sottolineato: “La macchina è andata davvero bene oggi, quindi grazie ai ragazzi in factory. Sono davvero grato di aver conquistato la pole, ero veloce ma è stata questione di dieci millesimi o giù di lì, sono davvero al settimo cielo”.

Verstappen già oltre tre decimi

Terza posizione per Max Verstappen con la Red Bull, ma qui il divario inizia già ad allargarsi oltre i tre decimi: l'olandese ha faticato con l'anteriore, soprattutto nel settore ricco di curve veloci, con gomme che non gli garantivano il grip e la fiducia sperati.

Più staccata l'altra Ferrari, quella di Charles Leclerc, a ridosso di Verstappen ma a circa tre decimi dal compagno di squadra. Qualifica in salita anche per l'altro portacolori Mercedes, George Russell, solo quinto a tre decimi e mezzo. Seguono le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, separate da pochissimi millesimi: dal terzo al settimo posto, nello spazio di un decimo si sono concentrate cinque vetture, a conferma di quanto sia stata tirata questa Sprint Qualifying.

A completare la top ten le due Racing Bulls che si confermano ancora una volta stabilmente nei primi dieci, come nei GP precedenti.

Norris rischia, Gasly primo degli esclusi

Il primo degli eliminati in SQ2 è stato Pierre Gasly con l'Alpine, rimasto fuori per circa un decimo da Norris, che a sua volta ha rischiato di non accedere all'ultima manche. L'inglese non aveva una vettura del tutto a posto in quella fase: appena rientrato ai box, i meccanici sono intervenuti immediatamente per gli ultimi aggiustamenti del caso.

Seguono le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg che, nonostante il deficit di potenza rispetto a Mercedes e Red Bull, hanno provato a giocarsi la top ten, mancata di pochi decimi. Franco Colapinto ha chiuso con il quattordicesimo tempo davanti alle due Williams, ancora appesantite oltre il limite FIA e attese a una versione B ricca di novità a Baku, nel tentativo di rendere più competitiva la seconda parte di stagione. Fino ad allora arriveranno solo piccoli affinamenti e interventi per alleggerire la vettura, nulla che possa incidere in modo drastico sulle debolezze, soprattutto nei curvoni veloci dove manca carico aerodinamico.

Haas in difficoltà, Aston Martin nel baratro

Momento nero per la Haas, fuori con entrambe le vetture già al termine della SQ1. La monoposto sembra aver smarrito il tocco magico di inizio stagione, quando era il riferimento del centro gruppo: gli aggiornamenti non hanno portato il passo sperato e la squadra americana paga anche sul piano della qualità dei componenti, con fondo e ali che hanno evidenziato differenze tra le varie unità.

Oliver Bearman ha chiuso diciassettesimo, a soli 10 millesimi da Carlos Sainz. Più attardato il compagno Esteban Ocon, diciottesimo e staccato di circa sei decimi. Seguono le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, con il finlandese ancora una volta sconfitto nel confronto interno. Chiudono il gruppo le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll, lontanissime, a quasi due secondi dal tempo utile per superare la SQ1.




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