Byd ha corteggiato Renault per due volte: sempre respinta senza remore


Data inizio: 08-07-2026 - Data Fine: 08-09-2026


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L'indiscrezione ha del clamoroso, ma solo fino a un certo punto visto quanto i cinesi stiano facendo di tutto per rafforzare la loro presenza in Europa. La testata francese Les Echos scrive infatti che BYD avrebbe tentato di entrare nel capitale di Renault per ben due volte negli ultimi anni, ma in entrambi i casi la sua "proposta di matrimonio" è stata respinta senza remore da parte dei francesi.  I rumor non devono stupire più di tanto, perché il colosso di Shenzhen non ha mai fatto mistero delle sue ambizioni di crescita sul mercato europeo e della possibilità di perseguire qualsiasi strada per raggiungere i suoi obiettivi. L'azienda ha sempre dichiarato l'intenzione di rilevare qualche impianto automobilistico per aggirare i dazi europei sulle elettriche e, in prospettiva, per sfruttare i benefici dell'imminente Industrial Accelerator Act e del relativo "Made in Eu", senza escludere la possibilità di acquisire qualche marchio storico.  “BYD è aperta a ogni opportunità e valuterà quali garantiscano i maggiori vantaggi”, ha risposto il vice presidente Stella Li a una domanda dell'agenzia Bloomberg su possibili acquisizioni. Nel tempo si è vociferato della Maserati: la stessa manager cinese ha definito il marchio del Tridente come “molto interessante”, ma di recente ha escluso qualsiasi tipo di operazione con Stellantis.

Due approcci e lo stesso due di picche

Quello che stupisce delle indiscrezioni di Les Echos (che non hanno ricevuto commenti da parte degli interessati) è semmai quanto la BYD abbia alzato l'asticella delle sue ambizioni e quanto sia stata insistente con la Losanga, una realtà più piccola di colossi del calibro di Volkswagen e della stessa Stellantis, ma con un passato di tutto rispetto: è pur sempre uno dei grandi nomi dell'industria dell'auto europea.  

Il primo tentativo risalirebbe a circa due anni fa, quando il timone della Renault era saldamente nelle mani di Luca de Meo e l'azienda francese era nel pieno delle trattative con un altro costruttore cinese, Geely, per ampliare l'alleanza avviata nel 2022 con la joint venture per i motori Horse. Il colosso di Shenzhen non puntava a un accordo di collaborazione su produzione o sviluppo, ma voleva diventare azionista della società di Boulogne-Billancourt. All'epoca, però, Renault non voleva concludere alcun accordo che riguardasse l'Europa perché stava concentrando le sue attenzioni proprio su Geely: nel novembre del 2025 è stato perfezionato l'accordo per replicare in Brasile l'operazione conclusa pochi anni prima per la Corea del Sud.  

Il secondo approccio risalirebbe proprio allo scorso autunno e sarebbe avvenuto in seguito a un incontro tra Li e il presidente francese Emmanuel Macron. È bene ricordare che Parigi detiene il 15% circa del capitale della Renault e il 30% dei diritti di voto, e ha quindi un peso dirimente nelle strategie della Losanga. In quel caso, BYD avrebbe proposto un accordo ad ampio spettro per condividere tecnologie, impianti e altro ancora. L'intesa avrebbe consentito a Renault di accedere alla tecnologia dei cinesi per i veicoli elettrici e plug-in e alla produzione di batterie. In cambio, Shenzhen avrebbe ottenuto parte della capacità produttiva degli stabilimenti europei della Losanga. Anche questo tentativo si sarebbe concluso con un nulla di fatto. 


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