Il futuro della Giulia è molto diverso da come viene raccontato


Data inizio: 17-07-2026 - Data Fine: 17-09-2026


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No, Giulia e Stelvio non sono morte. Leggo in giro, tra social e web, infinite speculazioni in cui si parla della cancellazione delle eredi di questi modelli. O meglio, leggo di notizie che si accaniscono sulla berlina, come se la chiusura del progetto di una nuova generazione della berlina di segmento D fosse un evento memorabile, qualcosa da celebrare come fallimento. Comunque, tralasciando questa analisi, porpio perché in giro abbiamo visto parecchia confusione abbiamo deciso di fare – nuovamente – chiarezza sul futuro delle segmento D di Arese. Che, ribadiamolo, non sono morte.

La Giulia di Schrödinger

Perdonatemi se mi avvicino alla meccanica quantistica su Quattroruote, ma l'esempio calza a pennello. La Giulia è un po' come il gatto di Schrödinger: non puoi sapere se è viva o morta finché non apri la scatola. Che in questo caso si chiama Stellantis e che, a oggi, non ha comunicato a nessuno informazioni certe sul futuro della Giulia. Nei piani del costruttore c'è quello di rimanere nel segmento D, ma per il momento i vertici della Casa non hanno preso decisioni definitive su come essere presenti in questa fascia di mercato. Il futuro modello (o modelli, non è dato saperlo) di segmento D è “in fase di studio” e questo posso assicurarvelo con certezza, al 100%. Solo, al momento non si può sapere se sarà una Suv o una berlina. Detto che una non esclude categoricamente l'altra, visto che il piano industriale si ferma al 2030 e la "grande" di nuova generazione dovrebbe arrivare non prima del 2028. Ci sarà poi anche da vedere se verrà utilizzato un nome già noto oppure se si sceglieranno nuove nomenclature.

Le novità in arrivo

Prima di vederle, comunque, per gli Alfisti ci sarà tanto di cui discutere. Perché nei prossimi anni è attesa una serie di novità a cui non siamo più abituati: la Junior avrà un facelift, la Tonale sarà sostituita da una nuova generazione, arriverà una seconda vettura d'alta gamma firmata Bottega Fuoriserie (forse una coupé a motore anteriore, perché no) e una segmento C hatchback erede spirituale di Giulietta e 147. E poi, appunto, sarà la volta del segmento D, sul quale capiremo di più nei prossimi mesi (o più probabilmente) anni.

Gli scenari possibili

Guardandola dall'esterno, potrebbe sembrare che Alfa Romeo stia cercando di capire come rendere profittevole il progetto di una “grande”: utilizzare l'evoluzione della piattaforma Giorgio sarebbe costoso (e, sempre secondo le nostre informazioni, è stato quello che ha portato alla messa in pausa del progetto Stelvio su base Stla Large), mentre usare una base cinese sarebbe economicamente conveniente, ma potrebbe diventare un sacrilegio agli occhi degli alfisti. Nel mezzo, ci sono una marea di opzioni possibili. Che, appunto, il gruppo Stellantis sta valutando. Mantendo, ricordiamolo, le attuali generazioni di Giulia e Stelvio sul mercato ancora per qualche anno (aggiornate solo con i Model Year). Ma, tornando all'inizio, la Giulia di Schrödinger non è morta. È lì, in attesa che qualcuno apra figurativamente quella scatola per decidere il da farsi e annunciare al mondo con quale modello Alfa Romeo tornerà nel segmento D.


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