No,
Giulia e Stelvio non sono morte. Leggo in giro, tra social e web, infinite speculazioni in cui si parla della cancellazione delle eredi di questi modelli. O meglio, leggo di notizie che si accaniscono sulla berlina, come se la chiusura del progetto di una
nuova generazione della berlina di segmento D fosse un evento memorabile, qualcosa da celebrare come fallimento. Comunque, tralasciando questa analisi, porpio perché in giro abbiamo visto parecchia confusione abbiamo deciso di
fare – nuovamente – chiarezza sul futuro delle segmento D di Arese. Che, ribadiamolo, non sono morte.
La Giulia di Schrödinger
Perdonatemi se mi avvicino alla
meccanica quantistica su Quattroruote, ma l'esempio calza a pennello. La Giulia è un po' come il
gatto di Schrödinger: non puoi sapere se è viva o morta finché non apri la scatola. Che in questo caso si chiama
Stellantis e che, a oggi, non ha comunicato a nessuno informazioni certe sul
futuro della Giulia. Nei piani del costruttore c'è quello di
rimanere nel segmento D, ma per il momento i vertici della Casa non hanno preso decisioni definitive su
come essere presenti in questa fascia di mercato. Il futuro modello (o modelli, non è dato saperlo) di segmento D è “
in fase di studio” e questo posso assicurarvelo con certezza,
al 100%. Solo, al momento non si può sapere se sarà una
Suv o una
berlina. Detto che una non esclude categoricamente l'altra, visto che il
piano industriale si ferma al 2030 e la "grande" di nuova generazione dovrebbe arrivare non prima del
2028. Ci sarà poi anche da vedere se verrà utilizzato un nome già noto oppure se si sceglieranno
nuove nomenclature.
Le novità in arrivo
Prima di vederle, comunque, per gli Alfisti ci sarà tanto di cui discutere. Perché nei prossimi anni è attesa una
serie di novità a cui non siamo più abituati: la
Junior avrà un facelift, la
Tonale sarà sostituita da una
nuova generazione, arriverà una seconda vettura d'alta gamma firmata
Bottega Fuoriserie (forse una coupé a motore anteriore, perché no) e una segmento
C hatchback erede spirituale di Giulietta e 147. E poi, appunto, sarà la volta del
segmento D, sul quale capiremo di più nei prossimi mesi (o più probabilmente) anni.
Gli scenari possibili
Guardandola dall'esterno, potrebbe sembrare che
Alfa Romeo stia cercando di capire come rendere profittevole il progetto di una “grande”: utilizzare l'
evoluzione della piattaforma Giorgio sarebbe costoso (e, sempre secondo le nostre informazioni, è stato quello che ha portato alla messa in
pausa del progetto Stelvio su base Stla Large), mentre usare una
base cinese sarebbe economicamente conveniente, ma potrebbe diventare un
sacrilegio agli occhi degli alfisti. Nel mezzo, ci sono una marea di opzioni possibili. Che, appunto, il gruppo Stellantis sta valutando. Mantendo, ricordiamolo, le
attuali generazioni di Giulia e Stelvio sul mercato ancora per qualche anno (aggiornate solo con i Model Year). Ma, tornando all'inizio, la Giulia di Schrödinger non è morta. È lì, in attesa che qualcuno apra figurativamente quella scatola per
decidere il da farsi e annunciare al mondo con quale modello Alfa Romeo
tornerà nel segmento D.