C'è un dettaglio del noleggio sociale da 100 euro al mese che potrebbe sorprendere chi intende beneficiarne: non si potrà scegliere quale auto guidare. L'ACI acquisterà infatti un unico modello attraverso una gara europea, mettendolo poi a disposizione di chi otterrà l'agevolazione. Non ci sarà quindi una gamma di vetture tra cui scegliere in base a gusti, preferenze o necessità. È questo uno degli aspetti più particolari dell'iniziativa, presentata nei giorni scorsi alla presenza del ministro Adolfo Urso.
Facciamo dunque chiarezza sul noleggio sociale, su come funziona e sulla platea dei possibili beneficiari.
Le condizioni del noleggio
Il
contratto di noleggio sociale che si va a stipulare ha una durata minima di
tre anni e prevede un canone mensile di
100 euro (IVA inclusa), con un limite di percorrenza di
12.000 chilometri annui. Al termine dei tre anni sarà possibile riscattare l'auto con uno
sconto del 10% sul valore residuo.
Quali modelli? Uno solo
Non esiste una lista di modelli a disposizione di chi vorrà (e potrà) avvalersi del noleggio sociale, per un motivo molto semplice: ACI e Mimit organizzeranno una
gara europea, a cui potranno partecipare tutti i costruttori che operano nel continente. E se per caso ve lo state chiedendo: sì, anche quelli cinesi.
I requisiti per il bando
Per potersi aggiudicare la gara, i costruttori dovranno rispettare almeno due condizioni fondamentali:
- Proporre un modello di automobile con un prezzo massimo di 14.800 euro IVA esclusa (quindi circa 18.000 euro di listino) e omologazione Euro 6 fino a 135 g/km di CO2
- Un'adeguata rete di ritiro e assistenza
L'ultimo punto, in particolare, sarà fondamentale per l'aggiudicamento della gara. E per un motivo molto semplice: nei 100 euro di canone sono compresi tutti i servizi di un noleggio, e questo vuol dire RCA, bollo, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale. Il costruttore deve quindi poter garantire di riparare e rimettere in efficienza le proprie vetture nel minor tempo possibile e nel migliore dei modi, potendo contare su una rete di assistenza capillare e di provata efficienza. E deve poter consegnare l'auto senza imporre spostamenti onerosi (in termini di tempo e di denaro) a chi la noleggia.
Quante auto disponibili per il noleggio?
Al momento non è dato saperlo: tutto dipenderà
dal prezzo d'acquisto del modello che si aggiudica la gara. Potrebbe vincere un'auto che costa
14.800 euro (sempre IVA esclusa), oppure una che ne costa
10.000: in quest'ultimo caso, l'ACI potrebbe acquistarne molte di più. Con i
50 milioni di euro messi a disposizione dal Mimit, l'ACI stima che i beneficiari potrebbero essere
tra i 3.000 e i 4.000. Non tantissimi, ma un numero congruo per quella che è stata fin da subito presentata come
sperimentazione.
Già pronti per il bis
E che, se dovesse aver successo, è già pronta per essere
ripetuta più avanti, con un quantitativo maggiore di fondi (
già allocati, ma non possiamo quantificare). E con regole che andranno eventualmente ridefinite sulla base di come andrà questo primo "giro". "È una misura sperimentale: ove avesse successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinata,
rendendola strutturale", ha dichiarato il ministro Urso nella conferenza stampa di presentazione.
I tempi per il via del noleggio sociale
Le tempistiche non saranno comunque brevi. I tempi tecnici per indire una gara europea sono lunghi, e si prevede che possano richiedere alcuni mesi. A questi seguiranno poi le necessità operative vere e proprie, dall'acquisto delle auto da parte di ACI, che concederà effettivamente il noleggio, alla burocrazia annessa.
A quel punto sarà aperta la piattaforma online su cui presentare la domanda (gestita dal Mimit, come per gli incentivi). Prevedibile, anche per l'elevata richiesta che si aspetta l'ACI, il classico "clic day". Le domande non saranno accettate automaticamente, ma saranno vagliate per verificare il rispetto dei requisiti.
L'ACI stima che le prime consegne delle auto inizieranno solo nel 2027 (inoltrato, aggiungiamo noi).
Noleggio sociale: chi può fare domanda
Al momento, l'unica informazione sicura è che potranno presentare domanda le persone fisiche con un
ISEE inferiore a 30.000 euro. Sarà inoltre obbligatorio
rottamare un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. A questi due requisiti se ne potranno aggiungere altri, volti soprattutto a verificare la
"solidità" del beneficiario e la sua capacità di far fronte ai canoni di noleggio. A tutela di tutte le parti coinvolte. I dettagli di questi ulteriori requisiti sono
ancora da definire e verranno presentati nei prossimi mesi.
Le auto che potrebbero rientrare nel noleggio sociale
Siccome le liste ci piacciono sempre, spulciando i listini siamo andati a cercare tutti i modelli che costano meno di 18 mila euro, e che potrebbero quindi - almeno teoricamente - rientrare nella rosa di quelli che potranno partecipare al bando dell'ACI e del Mimit.
- Citroën C3 1.2 Turbo You: 16.700 euro
- Dacia Sandero Streetway: tutti i modelli tranne la Eco-G 120 Auto expression e Journey, da 14.800 euro
- Dacia Sandero Stepway: tutti i modelli tranne le Eco-G 120 Auto e Full Hybrid nell'allestimento Expression, escluso l'allestimento Extreme, da 16.500 euro
- DFSK Glory 500 1.5 MT: 17.988 euro
- DR 3 1.5 MT: 17.900 euro
- EMC quattro 1.5 MT: 17.700 euro
- EVO 3 1.5 MT: 15.900 euro
- EVO 4 1.5 MT: 16.900 euro
- Fiat Pandina Pop / Icon (non Cross): da 15.950 euro
- Fiat Grande Panda 1.2 Turbo Pop: 17.900 euro
- Kia Picanto 1.0 Urban: 17.800 euro
- MG 3 1.5 Standard: 16.990 euro
- Seat Ibiza 1.0 MPI: 17.000 euro
Aspettiamoci qualche sorpresa
Attenzione, però: i costruttori che partecipano alla gara hanno facoltà di
proporre i prezzi che ritengono opportuni, prevedendo per esempio
sconti importanti, anche a fronte del
risalto mediatico che una simile iniziativa si porterà inevitabilmente appresso. Non è da escludere quindi che possano partecipare automobili che teoricamente superano il tetto massimo di 14.800 euro (IVA esclusa), che una Casa decide però di vendere a
prezzo ridotto.