In particolare, il fatturato del gruppo è cresciuto del 9,5% (+10,3% a tassi di cambio costanti) a 30,25 miliardi di euro, di cui 26,8 miliardi (+9,3%) generati dalle attività prettamente automobilistiche. Il Ramo Auto ha registrato un lieve calo dei volumi di vendita, ma ha beneficiato di una serie di fattori favorevoli, tra cui la riduzione delle scorte e un migliore mix di prodotto e prezzo, a sua volta legato a una maggiore esposizione verso canali e segmenti più redditizi e al lancio di nuovi modelli.
Questi effetti sono stati ulteriormente sostenuti dai programmi di riduzione dei costi, in particolare sul fronte degli acquisti e delle garanzie. A pesare sono stati invece i cambi sfavorevoli, l'aumento degli oneri normativi e le maggiori pressioni commerciali in Europa. Il margine operativo lordo è così sceso da 1,65 a 1,57 miliardi di euro, con un'incidenza sul fatturato passata dal 6% al 5,2%, un livello comunque superiore agli obiettivi fissati dal gruppo.
Il risultato operativo netto, invece, è passato da una perdita di 8,4 miliardi a un utile di 1,12 miliardi di euro, grazie al venir meno delle svalutazioni per 9,3 miliardi sulla partecipazione in Nissan dopo il cambiamento del trattamento contabile. Di conseguenza, il conto economico si è chiuso con un utile netto di 705 milioni di euro, contro il rosso di 11,18 miliardi registrato un anno fa.
Positivi anche i flussi di cassa, tornati in territorio favorevole per 653 milioni di euro, rispetto ai 62 milioni negativi dello stesso periodo del 2025. La posizione finanziaria netta risulta inoltre a debito per 6,57 miliardi, in miglioramento rispetto ai 7,33 miliardi del 31 dicembre 2025.
Il gruppo ha confermato le stime per l'intero 2026, nonostante "il contesto complesso", grazie a un solido portafoglio ordini in Europa, ai programmi di riduzione dei costi e ai benefici attesi dal lancio di nuovi prodotti. Il margine operativo lordo dovrebbe attestarsi intorno al 5,5%, mentre i flussi di cassa del Ramo Auto sono previsti positivi per circa 1 miliardo di euro.
"La qualità dei risultati conseguiti nel primo semestre, unita alla dinamica del piano prodotto e al proseguimento dell'attuazione del piano futuREady, ci infonde la fiducia necessaria per confermare le prospettive finanziarie del 2026", ha affermato l'amministratore delegato François Provost, sottolineando come il piano strategico abbia già iniziato a produrre "i primi risultati concreti, come dimostra l'aumento del 10% del fatturato".
Provost ha quindi ribadito che nel secondo semestre la dinamica dei lanci "subirà un'accelerazione". Dopo l'arrivo delle nuove Clio e Twingo in Europa e di Boreal e Duster sui mercati internazionali, debutteranno il pick-up Niagara e la nuova Megane elettrica per Renault, oltre a Striker, Sandero hev e nuova Spring per Dacia.