Sempre secondo il Financial Times, la Ferrari avrebbe anche raggiunto l'obiettivo di conquistare una nuova generazione di acquirenti facoltosi, in particolare in Cina e nei grandi poli tecnologici come la Silicon Valley, dove la clientela è già abituata a guidare veicoli elettrici.
Le fonti citate dal quotidiano londinese segnalano infatti un forte interesse da parte dei clienti cinesi e riscontri positivi tra gli imprenditori statunitensi del settore tecnologico.
In altre parole, la Ferrari starebbe smentendo i detrattori e confermando le sue ormai note capacità commerciali. A questo proposito, il Financial Times riporta il parere di Scott Sherwood, analista indipendente specializzato nei marchi di lusso, secondo il quale la Casa emiliana ha avuto ragione nel rivolgersi a clienti ben precisi per la Luce: "Il marketing e la conoscenza del cliente di Ferrari sono di un livello superiore rispetto a molti dei suoi concorrenti", osserva Sherwood.
Ora non resta che attendere un commento da Maranello, sia sulle indiscrezioni sia sugli obiettivi indicati dalla testata britannica. Oltre al target per quest'anno, il Financial Times cita infatti un traguardo di lungo periodo pari a circa 2.500 esemplari della Luce entro il 2030, ovvero circa 600 unità all'anno. Si tratta di una quota pari a circa il 5% delle vendite complessive del Cavallino Rampante, un risultato che molti analisti considerano già raggiungibile.