Auto aziendali, il Parlamento chiede di eliminare l'aumento del 50% dopo cinque anni


Data inizio: 31-07-2026 - Data Fine: 30-09-2026


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“Valuti il Governo l'opportunità di modificare … il provvedimento - in tema di tassazione dei redditi di lavoro dipendente nel caso di concessione di veicoli in uso promiscuo ai dipendenti - allo scopo di eliminare l'aumento del 50% della misura di tassazione per i veicoli immatricolati da più di cinque anni”.

Questa, al momento, l'unica osservazione delle commissioni parlamentari, in particolare della commissione Finanze della Camera, alla modifica della disciplina fiscale delle auto aziendali contenuta nel cosiddetto decreto omnibus, approvato dal governo il 10 giugno scorso.

“Via la norma anti vetustà”

In pratica i commissari chiedono all'esecutivo di cancellare quella che qualcuno ha ribattezzato “norma anti vetustà” delle flotte aziendali. Ossia la disposizione che prevede l'incremento del 50% del valore fiscalmente rilevante (su cui si calcola la tassazione) del fringe benefit, rispetto a quello degli anni precedenti, a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il veicolo compie cinque anni.

Va peraltro ricordato che il parere delle commissioni parlamentari su un decreto legislativo del governo, ossia su un provvedimento varato dall'esecutivo in forza di una delega concessa dal parlamento stesso, non è vincolante. Insomma, sarà Palazzo Chigi, probabilmente a settembre, una volta ricevuti gli ultimi pareri, a decidere se e come eventualmente accogliere le osservazioni dei commissari di Camera e Senato.

Ok alla clausola di salvaguardia

Nessun rilievo, invece, sul resto del provvedimento sul fringe benefit. Che, quando entrerà in vigore, inciderà su due aspetti. In primo luogo vien rimodulata la cosiddetta clausola di salvaguardia introdotta dalla legge di bilancio per il 2025 e disciplinata da un successivo decreto del governo che esclude l'applicazione del criterio del cosiddetto valore normale ai veicoli ordinati entro il 31 dicembre 2024 e concessi in uso entro il 31 dicembre 2025. Ai quali viene invece estesa l'applicazione del regime fiscale che era in vigore al 31 dicembre 2024. Regime fiscale che, inoltre, si applicherà anche ai casi di veicoli riassegnati a dipendenti diversi dal primo assegnatario.

Nessuna osservazione sulla tassazione degli accessori

Il secondo intervento del governo colma una lacuna normativa sulla tassazione degli accessori e degli allestimenti installati nei veicoli aziendali, non valorizzati nelle tabelle Aci. Quando la novità sarà in vigore, il valore del fringe benefit sarà incrementato del 5%. Nella pratica, dopo aver quantificato in questo modo il valore del fringe benefit, si scomputerà l'ammontare complessivo addebitato al dipendente (sia per l'utilizzo dell'auto sia per gli optional) e si otterrà l'importo da assoggettare a tassazione.


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