Il gruppo Chery è un vero e proprio colosso dell'automobile, e non solo in Cina. In Italia è presente da un paio d'anni con i marchi Omoda & Jaecoo, a cui si sono aggiunti da qualche mese Lepas e iCaur, oltre allo stesso marchio Chery. Senza dimenticare la ventennale partnership con il gruppo molisano DR Automobiles, a cui la Casa cinese fornisce alcuni modelli della sua gamma. E nei prossimi anni sarà la volta di Exlantix (Exeed sui mercati asiatici).
Vediamo quindi, marchio per marchio, le novità in arrivo dal gruppo Chery fino alla fine dell'anno e nei primi mesi del 2027.
In Italia la Tiggo 9 sarà proposta con un powertrain ibrido plug-in Super Hybrid da 428 CV, a trazione prevalentemente elettrica con il motore termico dedicato alla ricarica della batteria e al supporto nelle fasi in cui è richiesta più potenza. I dati tecnici completi non sono ancora stati comunicati, ma l'autonomia elettrica in città dovrebbe aggirarsi intorno ai 140 km, mentre quella complessiva superare i mille chilometri.
All'interno, l'abitacolo presenta rivestimenti di pelle (con sedili anteriori ventilati) e un ecosistema digitale gestito da uno schermo da 15,6", affiancato da un head-up display e da una telecamera a 360°. Di serie anche la guida assistita di livello 2.
Il powertrain del modello destinato ai nostri mercati è un range extender: il motore termico 1.5 turbobenzina da 143 CV fa da generatore per due motori elettrici, 150 kW all'anteriore e 185 kW al posteriore, per 455 CV e 505 Nm complessivi. La batteria CATL da 34,3 kWh garantisce 156 km in elettrico e oltre 1.000 km di autonomia combinata.
La Jaecoo 7 è già in commercio in Italia da un paio d'anni, in versione benzina, full hybrid e plug-in. Nei prossimi mesi arriverà il primo aggiornamento dell'ibrida ricaricabile, che monterà una batteria da 26,6 kWh, quasi il 50% più capiente dell'attuale (che arriva a 18,4 kWh). Invariata la parte termica con il 1.5 turbobenzina, ma aumenta in maniera sensibile l'autonomia in modalità a zero emissioni, e quindi la percorrenza complessiva.
La meccanica prevede il collaudato sistema ibrido plug-in a trazione con motore turbobenzina 1.5 litri da 143 CV che lavora con un'unità elettrica, per una potenza complessiva di 279 CV: scatto da ferma a 100 km/h in 7,9 secondi e velocità massima di 180 km/h. La batteria da 18,4 kWh promette un'autonomia di circa 90 km. Due gli allestimenti, Essence ed Elegance, con una dotazione di serie molto completa, che prevede infotainment da 13,2" con Apple CarPlay e Android Auto wireless, telecamera a 540° e guida assistita di livello 2 con monitoraggio dell'angolo cieco.
Il secondo modello destinato al mercato italiano è lungo 440 cm, posizionandosi a cavallo dei segmenti B e C. Anche questa SUV si caratterizza per le linee morbide e un frontale che permette di distinguere la motorizzazione, con powertrain full hybrid e plug-in. Più avanti potrebbe arrivare anche una versione elettrica, già venduta in Cina, con motore da 150 kW (204 CV) e 450 km di autonomia. Interni curati, con schermo centrale verticale e tanti comandi fisici.
Al centro dell'offerta Lepas arriverà la L6, SUV lunga 455 centimetri. Nel cofano si trova un powertrain Super Hybrid da 279 CV, composto da un 1.5 turbobenzina da 143 CV abbinato a un'unità elettrica da 204 cavalli, alimentata da una batteria da 18,4 kWh.
Al debutto la Omoda 4 sarà disponibile con il motore 1.6 benzina da 147 CV già visto sulla Omoda 5, a cui si affianca il powertrain full hybrid da 150 kW (204 CV), nel quale il 1.5 benzina lavora prevalentemente come generatore dell'unità elettrica, intervenendo sulla trazione solo alle velocità più elevate per ottimizzare consumi ed efficienza. In un secondo momento potrebbero arrivare anche versioni plug-in e full electric. Ancora incerto il futuro della versione Ultra, con carattere e performance da sportiva.
A meno di due anni dal debutto sul mercato europeo, la Omoda 5 si rinnova con un restyling che ne modifica non solo design e abitacolo, ma anche il posizionamento. La SUV cinese cresce infatti di circa 7 cm, superando i quattro metri e mezzo di lunghezza, per lasciare spazio alla futura Omoda 4 e salire di categoria. Il frontale adotta gruppi ottici più sottili e una nuova firma luminosa, mentre l'abitacolo è stato riprogettato e ora integra un doppio display, volante a due razze e un tunnel centrale rialzato con doppia ricarica wireless. La gamma punterà sulle versioni ibride ed elettriche, con quest'ultime che confermano la batteria da 61 kWh.
La Omoda amplia la gamma del suo modello più grande con l'introduzione della Aurora Edition, serie speciale realizzata in soli mille esemplari e dedicata esclusivamente al mercato italiano. Questa versione si distingue per la tinta esclusiva Aurora Green e per un equipaggiamento piuttosto ricco. Invariato il powertrain ibrido plug-in, composto dal 1.5 turbobenzina e tre unità elettriche, che garantiscono la trazione integrale e una potenza combinata di 537 CV e 650 Nm. La batteria ha una capacità di 34,5 kWh e permette di muoversi per 145 km senza emettere CO2.