One-off, hypercar da cardiopalma, restomod e aste milionarie che hanno battuto ogni record (
vedi il caso Ferrari Luce) hanno infiammato una
Monterey Car Week più fredda del solito, parlando di temperature ovviamente. Ma insieme a tutto questo paradiso motoristico, c'è una piccolina completamente realizzata in Italia che ha conquistato un facoltoso collezionista americano a Pebble Beach. Stiamo parlando dell'ultima
500 Spiaggina by Garage Italia Customs, modello che abbiamo toccato con mano sull'asfalto della nostra pista di Vairano – in esclusiva –, prima che prendesse il volo per le dorate coste californiane.
Un po' di storia
Esteticamente ispirato alla 500 Ghia Jolly, questo modello di Garage Italia si aggiunge alla lista di Spiaggine che, dal boom economico di fine anni 50 a oggi, hanno raccolto un lungo elenco di facoltosi estimatori. Da Giovanni Agnelli
ad Aristotele Onassis, sono diversi infatti i personaggi famosi che
nelle loro vacanze al mare si sono mossi con una spiaggina, come mezzo
di utilità (molto chic) per percorrere l'ultimo miglio dalla barca
ormeggiata in porto al centro paese. Un nome, quello della Spiaggina,
non solo collegato alle località di mare: solitamente per questo tipo di
vetture sono tanti i dettagli legati al mondo della nautica (interni di teak o corde che sostituiscono le portiere) così come si deve il nome
al primo modello di questo tipo, la Fiat 500 Boano Spiaggia del 1958. E
come se non bastasse i sedili in vimini e i rivestimenti di tessuto
colorato ricordano le sedie a sdraio pieghevoli da lungomare: le
spiaggine, appunto.
Made in Italy ultra personalizzato
Basata su una carrozzeria a scocca portante, questa 500 Spiaggina di Garage Italia vanta una
livrea ad hoc realizzata su specifica richiesta del cliente: tinta base color panna con un set di strisce bicolore (rosso e blu) che corrono dall'avantreno fino alla coda. Interni invece
firmati Bonacina – storico brand di arredamento di design italiano – con rivestimenti specifici per l'outdoor. L'architettura del Cinquino originale è stata leggermente modificata per migliorarne il confort: plancia ridisegnata e nuovi vani portaoggetti. La corda al posto del portiere e il pavimento, invece, sono un chiaro
riferimento al mondo della nautica. E ovviamente ogni particolare è costruito e assemblato in Italia.
E un po' di meccanica
Niente bicilindrico nel vano posteriore:
questa Spiagginia è più moderna di quella dell'Avvocato, con un
motore
brushless asincrono trifase da circa 14 CV che prende posto del Tipo 110
di Giacosa.
Autonomia di 140 km secondo ciclo Wltp, grazie a un pacco
da
batterie da 11 kWh a cui si aggiunge un sistema di rigenerazione in
frenata. Grande differenze rispetto al Cinquino del secolo scorso anche
per quanto riguarda il feeling col volante: troviamo infatti un
servosterzo elettrico che rende di gran lunga più confortevole la marcia
alle base velocità.
Ed è pure omologata
Con queste caratteristiche, la Spiaggina è
un quadriciclo pesante elettrico della categoria L7e – quindi se targato
può circolare normalmente per le nostre strade – con quattro posti e
persino le cinture di sicurezza. La plancia ridisegnata prevede una
serie di leve e comandi come l'azionamento dei tergicristalli, il
selettore di marcia oppure il tasto per le due differenti modalità di
guida (normale o Eco), riconoscibili sul quadro strumenti – ora
totalmente digitale – grazie al disegno di una lepre o di una tartaruga.