Limitando il confronto tra la situazione attuale e la possibile riforma alle patenti di categoria AM, A1, A2, A, B1, B e BE, attualmente è in vigore il seguente schema:
Il nuovo testo, attorno al quale sono chiamate a esprimersi entro il 13 settembre le associazioni coinvolte dal ministero delle Infrastrutture, prevede invece il seguente schema:
Le limitazioni di cui parla il testo-base del nuovo Codice della strada sono tre:
E tutte e tre queste limitazioni saranno automatiche (e annotate sulla patente, ovviamente) se per la conferma di validità della patente ci si rivolgerà al normale medico monocratico in un'autoscuola, in un'agenzia di pratiche auto oppure alla Asl.
Il titolare della patente ultraottantacinquenne, però, potrà chiedere che i requisiti psichici e fisici siano accertati, invece che dal medico monocratico, dalla Commissione medica locale (Cml), alla quale il nuovo Codice attribuisce il potere, diciamo così, di "sindacare" sulle tre limitazioni. Ma solo se autorizzerà la Cml ad accedere al proprio fascicolo elettronico sanitario.
Insomma, i commissari, dopo avere passato ai raggi X lo stato di salute del candidato, potranno anche decidere, per esempio, di eliminare una o più limitazioni. Eventualmente tutte e tre.
Attenzione, però. Come si legge nel testo-base del nuovo Codice, "le modalità dell'accertamento" (della Cml, ndr) saranno "individuate con decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".
Insomma, fino a quando non saranno stabilite le regole alle quali dovrà attenersi la Cml, cosa che potrà avvenire solo dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice (e in teoria potrebbe anche non avvenire mai, come dimostrano innumerevoli situazioni previste dal Codice attuale, per esempio l'esame al termine del corso di recupero punti o la targa personalizzata), non vi sarà possibilità di sperare in un alleggerimento delle limitazioni automatiche.