Lando Norris conquista la pole position del Gran Premio d'Olanda al termine di una qualifica tiratissima e resa ancora più incerta dalla minaccia della pioggia. Il pilota della McLaren ferma il cronometro sull'1'11"163 e precede le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli.
La MCL40 ha costruito buona parte del proprio vantaggio nel tratto centrale della pista, quello dove i lunghi curvoni di Zandvoort esaltano il carico aerodinamico e la capacità della monoposto di mantenere velocità in percorrenza. È un punto di forza che il team di Woking aveva già mostrato nel corso del weekend e che Norris è riuscito a sfruttare fino in fondo nel momento decisivo.
Se Norris può sorridere, la Mercedes non è da meno. George Russell, vincitore della Sprint disputata a metà giornata, manca la seconda pole del weekend per poco più di un decimo e si prende la prima fila con il tempo di 1'11"265.
Subito dietro c'è Kimi Antonelli. L'italiano chiude in 1'11"296, appena 31 millesimi più lento del compagno di squadra e solamente 133 dalla pole. Una risposta importante dopo il piccolo errore commesso nella Sprint Qualifying, che gli era costato qualche posizione sulla griglia della gara corta.
Più indietro l'altra McLaren di Oscar Piastri. L'australiano era sembrato per larghi tratti uno dei candidati alla pole, ma nel momento decisivo non è riuscito a completare il giro necessario per inserirsi nella lotta con Norris e le Mercedes. Il quarto posto, a 142 millesimi dal compagno, lo lascia comunque pienamente in gioco per il Gran Premio.
La Ferrari resta invece qualche decimo più lontana. Lewis Hamilton chiude quinto in 1'11"494, precedendo Charles Leclerc, sesto in 1'11"558. Un risultato che lascia qualche rimpianto, soprattutto dopo quanto mostrato da Leclerc nella Sprint, conclusa al secondo posto alle spalle di Russell.
La Ferrari ha comunque conservato un treno di gomme Soft nuove per la gara, una scelta interessante considerando il comportamento positivo della mescola più morbida mostrato nella Sprint.
Tra i grandi protagonisti attesi manca Max Verstappen. L'olandese non riesce a portare la Red Bull nella lotta per le prime file e deve accontentarsi del settimo posto, con un ritardo di quattro decimi dalla pole.
Alle sue spalle Liam Lawson completa una discreta qualifica con l'altra Red Bull: ottavo e distante poco più di un decimo da Verstappen. Gabriel Bortoleto porta l'Audi al nono posto, mentre Arvid Lindblad chiude la top ten con la Racing Bulls.
Pierre Gasly è il primo degli esclusi dal Q3. Il francese dell'Alpine chiude undicesimo, davanti a Yuki Tsunoda, che manca l'ingresso tra i primi dieci per circa un decimo. Seguono Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Esteban Ocon e Alexander Albon.
La prima fase delle qualifiche aveva invece già riservato alcune sorprese. Carlos Sainz viene eliminato per appena 22 millesimi rispetto al compagno Albon e partirà diciassettesimo. Ancora più indietro le Aston Martin: Fernando Alonso è diciottesimo, davanti a Lance Stroll.
Fuori anche Oliver Bearman, mentre le due Cadillac chiudono la griglia con Valtteri Bottas e Sergio Perez rispettivamente ventunesimo e ventiduesimo.
I risultati completi delle qualifiche a Zandvoort >>