Patente over 85, Salvini cancella le limitazioni: restano visite più severe


Data inizio: 23-08-2026 - Data Fine: 23-10-2026


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Seconda retromarcia in due giorni attorno alle novità contenute nel testo-base del nuovo Codice della strada, su cui le associazioni di settore dovranno esprimersi entro il 13 settembre. Dopo il dietrofront del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull'obbligo di avere una casella di Posta elettronica certificata per acquistare e revisionare un'auto o conseguire e rinnovare la patente, adesso è il turno della norma sulle limitazioni alla guida per gli ultraottantacinquenni, anticipata da Quattroruote venerdì scorso.

Attualmente il testo-base prevede delle forti restrizioni per i guidatori con più di 85 anni, dal divieto di guida in autostrada al limite di guida entro un raggio massimo di 100 chilometri attorno alla propria residenza, fino ad arrivare al divieto di assunzione di alcolici (limite 0 g/l). Ma non sarà così.

 

Salvini: “Non penalizziamo questa fascia di età”

 

 

Il ministero di Piazza di Porta Pia ha diffuso una nota (nella quale ha anche confermato gli inasprimenti riguardo l'uso dello smartphone, sia per chi è alla guida sia per i pedoni durante l'attraversamento delle strade) con cui precisa che “su espressa richiesta del ministro Salvini, le disposizioni sul tema sono state da tempo espunte dalle norme di comportamento del Titolo II per evitare di penalizzare questa fascia di età. Conseguentemente, nel testo finale, il riferimento sarà espunto anche dalla Tabella del Titolo V, su cui hanno lavorato anche tecnici di altre amministrazioni”. In parole povere, la parte riguardante le limitazioni per i guidatori con più di 85 anni sarà cancellata: nel testo finale non sarà presente. "Al tempo stesso”, fa sapere il ministero, “sono previste visite mediche più accurate per la sicurezza degli stessi ultra ottantacinquenni e di tutti gli utenti".

La novità sulle è proprio nel Titolo sulle patenti

Tutto legittimo, naturalmente: è compito della politica fissare i principi entro i quali i tecnici sono poi chiamati a tradurre gli indirizzi in norme.

Resta però da chiarire come una misura non coerente con l'orientamento espresso dal ministro abbia trovato una formulazione tanto dettagliata nel testo-base del nuovo Codice, proprio all'interno del Titolo V dedicato «alla patente e agli altri titoli abilitativi alla guida». Due ripensamenti, sulla Pec e sulla patente agli anziani, che evidenziano quanto il percorso di elaborazione del provvedimento sia ancora aperto e suscettibile di cambiamenti anche significativi.


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