Questo fine settimana a Huairou debutta la nuova Lynk & Co 07 GT in occasione del CRC, ossia il campionato rally cinese. Secondo le indiscrezioni, questo sarebbe il primo passo di Geely Auto Group per entrare nel Campionato del Mondo Rally.
Il tamtam parte da una dichiarazione di Zhou Fang, vicedirettore generale esecutivo di Geely, che vorrebbe puntare sullo sport per differenziarsi nel mercato cinese dell'elettrico, attualmente appiattito per quel che riguarda gli argomenti di vendita.
La 07 GT da rally è stata sviluppata insieme al team Xingsu e conserva il sistema ibrido plug-in EM-P di serie: un 1.5 turbo a benzina affiancato da due unità elettriche. Gli interventi hanno riguardato sicurezza della scocca, struttura del telaio e centraline. La base propulsiva resta quella della vettura stradale, ed è esattamente il punto che Lynk & Co rivendica: correre per validare la tecnologia che vende ai clienti.
Però il regolamento WRC27, che entrerà in vigore dal 2027 e resterà in piedi per dieci anni, chiede l'opposto. Telaio a traliccio tubolare, motore 1.6 turbo esclusivamente a combustione interna, trazione integrale, cambio a cinque rapporti, circa 290 cavalli, tetto di costo a 345.000 euro per una vettura pronta a gareggiare in configurazione asfalto. Chi omologa deve poi produrre almeno dieci esemplari entro ventiquattro mesi. La FIA ha dichiarato l'intenzione di aprire in futuro ad altre architetture di propulsione, ma non ha ancora indicato né tempi né criteri di equivalenza prestazionale.
L'unico ponte possibile è la libertà di carrozzeria approvata dalla FIA, che consente di vestire il traliccio con quasi qualsiasi forma, dalla berlina al crossover fino a disegni interamente dedicati. Geely potrebbe cioè costruire da zero una WRC27 e darle le sembianze di una 07 GT.
Vale la pena tenere in considerazione anche una lettura diversa offerta dai media cinese che leggono la mossa di Geely in tutt'altra direzione, indicando come sbocco più plausibile il W2RC, il mondiale rally-raid di cui fa parte la Dakar, dove un ibrido plug-in avrebbe molto più senso.
La 07 GT correrà l'intera seconda metà della stagione CRC 2026 e i round rimanenti del CHC, il campionato cinese di cronoscalate, su fondi che vanno dallo sterrato alla montagna. Intorno alla vettura Lynk & Co sta costruendo una Rally Academy con istruttori asiatici, corsi di licenza per piloti privati e un campionato monomarca 07 GT, pensato come porta d'ingresso a basso costo alla disciplina.
Questo è un programma di brand building e di costruzione di un bacino sportivo cinese, ed è coerente con quanto Geely ha fatto nel TCR: entrare, vincere, capitalizzare la vittoria sul prodotto. Il ritorno a Huairou dopo undici anni di assenza del campionato dalla regione dà all'operazione la cornice mediatica che serve in patria.
Lo scorso 24 agosto la FIA ha detto qualcosa di considerevolmente più concreto rispetto a Geely, di cui occorre tenere cono.
Il direttore tecnico Xavier Mestelan Pinon ha rivelato che nel comitato costruttori della FIA sono entrati di recente tre costruttori cinesi, e che altri due stanno trattando per registrarsi. Malcolm Wilson non ha usato giri di parole: la Federazione vuole un costruttore cinese, è un obiettivo dichiarato, e sul fronte eventi ci sono due gruppi distinti al lavoro per portare una gara in Cina: Lynk & Co figura tra i marchi interessati.