“Essere una
Range Rover significa prima di tutto essere una Range Rover, anche con l'avvento della
propulsione elettrica”. Questo è il messaggio principale del top management e degli ingegneri della Casa inglese, dichiarato nel corso della presentazione della
prima Range a batteria della storia. Dietro la lunga gestazione di questo modello (i primi test su strada dei prototipi sono datati
2023) ci sono state innumerevoli sfide da parte dei tecnici, affinché la nuova motorizzazione
non contaminasse l'esperienza a bordo.
Impossibile da distinguere
Praticamente
immutata l'estetica della Range Rover elettrica, che resta fedele alla matita di
Massimo Frascella, ora in forza ad
Audi, e alla versione a combustione interna. A prima occhiata i due modelli sono indistinguibili: a renderli diversi sono solo il
coprimozzo con la scritta EV e la
mascherina della calandra, con i fori più piccoli per aumentare l'efficienza aerodinamica. Se proprio siete curiosi di sapere che tipo di motore si cela dentro il cofano, non vi resta che accovacciarvi al suolo e notare il
fondo piatto e il pacco batterie che prendono il posto dei differenziali e dell'albero di trasmissione.
Le sfide ingegneristiche
E se da un lato gli ingegneri sono riusciti a mantenere
forme e proporzioni classiche, dall'altro sono stati capaci di adattare la piattaforma
MLA (Modular Longitudinal Architecture) con il nuovo tipo di propulsione. Un grosso vantaggio arriva dall'architettura, ingegnerizzata e progettata in
Inghilterra, che vanta fin dal principio un buona dose di flessibilità industriale: caratteristica che ha permesso di mantenere
immutati gli ingombri del pavimento e un'altezza da terra paragonabile a quella della versione
plug-in, grazie all'uso di un pacco batteria cell-to-pack a due layer sovrapposti e capacità di
118,5 kWh. I due propulsori, uno per asse, generano invece
550 CV di potenza totale e 850 Nm di coppia, e si inseriscono negli spazi lasciati vuoti dal motore a combustione e dal differenziale al retrotreno. Non cambiano neppure l'angolo di sterzata dell'
asse posteriore (7,3°) e lo schema delle sospensioni,
multilink a 5 leve dietro e
quadrilateri deformabili davanti. Per via delle maggiori masse in gioco (il peso dovrebbe superare i
2.500 kg), il centro di gravità della EV è stato abbassato di quasi
10 cm rispetto alla versione termica. La scocca invece è realizzata per il
76% in alluminio e promette, secondo la Casa, una
maggiore rigidità torsionale grazie alla batteria integrata nel pavimento. Certo non si vuole intendere la Range Rover EV come una
off-road estrema, ma come un'auto di rappresentanza che a tutti gli effetti deve rispondere agli standard promessi dalla sorella a benzina.
Performance sì, ma anche efficienza
L'architettura della Range elettrica può contare su numeri interessanti: oltre alla tecnologia a
850 Volt, può accettare fino a
350 kW di potenza alle colonnine per aggiungere 320 km in circa 15 minuti; sono invece
531 i km di autonomia nel ciclo WLTP. Non manca poi una
pompa di calore per rendere meno energivora la gestione della temperatura di abitacolo e batterie. La Casa inglese ha anche implementato un
ecosistema di ricarica che supera 1 milione di colonnine, presente in 29 Paesi, a cui si può accedere dall'unica app della Casa di Gaydon.
Abitacolo studiato dai sound designer
Altro tema di interesse è l'esperienza a bordo, che non deve mutare tra le due varianti. Per questo Range Rover ha eseguito un lavoro di
sound engineering per abbattere il rumore in marcia di ben 7 dB rispetto alla
Range col V8. Una differenza chiaramente avvertibile: basti pensare che dal punto di vista percettivo, la variazione di circa 10 dB viene spesso descritta come un suono all'incirca
due volte più forte. Un risultato ottenuto grazie al sistema di
insonorizzazione attivo a 5 livelli, che può lavorare fino a 1 kHz. E alla domanda: “Perché avete costruito un Range Rover Elettrica?”, il management di Gaydon risponde così: “
Allargare la platea di pubblico, raggiungere i Paesi nordici, per esempio, con una vettura che
prima di tutto è una Range Rover, e solo successivamente elettrica”.
Ordini già aperti
La nuova
Range Rover Electric può già essere ordinata, con un listino che parte da
165.400 euro. La SUV inglese è disponibile con carrozzeria
a passo corto e lungo, negli allestimenti SE, HSE, Autobiography e SV, SV Ultra e SV Black. In questa fase di lancio è disponibile anche la variante
First Edition, con carrozeria in Belgravia Green, Santorini Black o Varesine Blue e i rivestimenti dell'abitacolo in Light Cloud Ultrafabrics e Kvadrat. Non manca, come sempre, la possibilità di realizzarne una praticamente su misura con il programma
Range Rover Bespoke e la sua scelta di colori, finiture per esterni, materiali, tessuti, ricami e dettagli di personalizzazione.