Mercato auto, continua il periodo positivo: anche ad agosto +3,2%


Data inizio: 01-09-2026 - Data Fine: 01-11-2026


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Continua, anche per il mese di agosto, il periodo positivo del mercato auto italiano, che registra un incremento del 3,2%. Stando ai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, negli ultimi 30 giorni le nuove immatricolazioni sono state 69.411, a fronte delle 67.290 dello stesso mese del 2025.

Il rallentamento della curva di crescita, registrato già lo scorso mese, è legato soprattutto alla fine dell'effetto degli incentivi per le auto elettriche, che continuano comunque a guadagnare terreno: ad agosto salgono del +35,7%, con una quota di mercato mensile del 6,4%, contro il 4,9% dell'anno precedente. Valori importanti anche per le plug-in, che crescono del 74,3% e arrivano a una quota di mercato del 12%.

L'andamento favorevole dei primi otto mesi dell'anno si riflette anche sui dati cumulati da gennaio: secondo le elaborazioni Unrae, le immatricolazioni complessive sono state 1.141.680, contro le 1.049.650 del 2025: un aumento su base annua dell'8,8%. Rispetto ai livelli pre-pandemici del 2019 il divario rimane del 14,8%.

1. Fiat Pandina

Inarrestabile il successo della citycar di Pomigliano d'Arco. Disponibile solo con il motore 1.0 mild hybrid da 65 CV, negli ultimi 30 giorni sono stati immatricolati 4.685 nuovi esemplari.

2. Dacia Sandero

La Sandero rimane saldamente al secondo posto, con 2.158 nuove unità immatricolate ad agosto. Nella graduatoria generale da inizio anno si conferma terza. Da qualche settimana è in commercio anche la motorizzazione full hybrid.

3. Citroën C3

Con 1.702 nuove immatricolazioni, la cugina della Grande Panda guadagna due posizioni e conquista il gradino più basso del podio. Questo modello è disponibile con motori benzina, ibridi e full electric.

4. Jeep Avenger

Dall'ottavo posto del mese scorso sale al quarto, grazie a 1.566 nuove targhe. La B-SUV americana rimane la seconda auto più venduta in Italia dall'inizio dell'anno. Disponibile con powertrain benzina, mild hybrid (anche 4xe) e full electric.

5. Fiat Grande Panda

Perde un posto rispetto a luglio la segmento B marchiata Fiat, con 1.561 nuove immatricolazioni. Come la C3 è disponibile con motori benzina, mild hybrid ed elettrici. Nella classifica da inizio anno è la quarta più venduta.

6. Renault Clio

Continua il successo della sesta generazione della compatta francese, che questo mese si trova al sesto posto, con 1.546 nuove immatricolazioni. La nuova Clio è disponibile con motori benzina, full hybrid e bifuel a Gpl.

7. BYD Seal U

Questa grande SUV cinese, disponibile con motori elettrici e plug-in, entra nella top ten di agosto grazie alle 1.490 unità immatricolate. Un balzo in avanti importante: dall'inizio dell'anno è “solo” 32esima.

8. MG ZS

Disponibile con motorizzazioni benzina e full hybrid, la nuova SUV della Casa anglo-cinese (si è rinnovata lo scorso anno) torna nella top ten, grazie a 1.316 nuove immatricolazioni.

9. Peugeot 208

La compatta francese è la nona auto più venduta in Italia nel mese di agosto: sono 1.297 le nuove targhe di questo modello, anch'esso disponibile con motori benzina, mild hybrid e full electric. Nella classifica da inizio anno è decima.

10. Kia Sportage

Debutta nella top ten la SUV media della Casa coreana, che nel mese di agosto registra 1.276 immatricolazioni. Rinnovata nel look lo scorso anno, è disponibile con motori benzina, full hybrid, plug-in e GPL (anche full hybrid). 11. Dacia Duster: 1.225
12. Toyota Yaris Cross: 1.210
13. Volkswagen T-Roc: 1.195
14. Toyota Aygo X: 1.182
15. Omoda 5: 1.080
16. Renault Captur: 1.055
17. Volkswagen T-Cross: 1.003
18. Ford Puma: 999
19. Opel Corsa: 987
20. Toyota Yaris: 940
21. BMW X1: 898
22. Audi Q3: 857
23. Volkswagen Tiguan: 850
24. Toyota C-HR: 827
25. MG MG3: 805
26. Kia Picanto: 758
27. Audi A3: 740
28. Fiat 500: 735
29. Volkswagen Polo: 683
30. Peugeot 2008: 678
31. Volkswagen Golf: 653
32. Jaecoo 7: 614
33. Peugeot 3008: 608
34. DR DR5: 599
35. Skoda Fabia: 577
36. Audi Q5: 568
37. Jeep Compass: 561
38. Mercedes GLA: 552
39. Alfa Romeo Junior: 550
40. Suzuki Swift: 521
41. Kia Stonic: 503
42. Nissan Qashqai: 500
43. Fiat 600: 497
44. Hyundai i20: 494
45. BYD Atto 2: 487
46. Leapmotor B10: 470
47. Skoda Kamiq: 462
48. BMW X3: 452
49. Mini Cooper: 431
50. BMW Serie 1: 427 

I gruppi e i marchi

Per quanto riguarda i costruttori, anche ad agosto si conferma al primo posto il gruppo Stellantis, che registra n +2% netto: 18.021 veicoli contro i 17.667 dello stesso mese del 2025. Segno più per Citroën (+8,12%) e Fiat (+22.24%). In calo tutti gli altri brand: Alfa Romeo (-16,14%), DS (-67,92%), Jeep (-25,24%), Lancia (-7,40%), Maserati (-57,28%), Opel (-1,47%) e Peugeot (-3,21%).

Leggero calo (-1,29%) per il gruppo Volkswagen, sempre al secondo posto: le nuove targhe sono 11.654. Crescono Cupra (+13,31%) e Volkswagen (+8,88%), scendono Audi (-3,48%), Seat (-38,14%) e Skoda (-18,86%). Stabile Lamborghini, con 20 nuove immatricolazioni, come ad agosto 2025. Perde il 5,22% il gruppo Renault: forte calo per Dacia (-14,75%) e segno più per la Losanga (+8,97%) e Alpine (+17,65%).

In calo il gruppo Toyota (-14,81%, 5.045 targhe), così come BMW (-8,15%, 3.911 targhe), Mercedes (-2,23%), Ford (-26,90%), il gruppo DR (-2,78%), Volvo (-2,87%), Hyundai (-48,92%), Tesla (-35,82%), Jaguar Land Rover (-26,46%), Mitsubishi (-5,08%), Polestar (-5%) e Lotus (-37,50%). Risultati positivi per Kia (+16%), Nissan (+1,32%), Suzuki (+16,87%), Mazda (+22,88%), Honda (+40,64%), Porsche (+0,84%), Subaru (+27,50%), Lynk & Co. (+344,83%), Ferrari (+8%) e Aston Martin (+20%).

Per quanto riguarda i costruttori cinesi, crescita a tripla cifra quasi per tutti: Leapmotor passa da 240 a 851 immatricolazioni (+254,6%), BYD segna +194,41%, Omoda & Jaecoo +209,74%, MG +13,32%, EMC +76,03%, Geely +742,86%, KGM +372,73% e Deepal, da 0 a 72 nuove targhe. In calo solo DFSK (-39,42%).

Le alimentazioni

Dopo il boom dei primi sei mesi dell'anno, si è ormai esaurita l'onda lunga degli incentivi introdotti lo scorso ottobre per le auto elettriche. Negli ultimi trenta giorni, le nuove immatricolazioni dei modelli a zero emissioni sono state 4.486, contro le 3.306 dello stesso mese del 2025, con un incremento del 35,7% e una quota di mercato pari al 6,4%. A guidare la classifica sono state la BYD Dolphin Surf (220 unità), la Fiat 500e (197) e la BMW iX3 (190).

Continua il momento favorevole delle plug-in hybrid: le nuove immatricolazioni sono state 8.446, con una crescita del +74,3% rispetto allo scorso anno. La quota di mercato si attesta al 12% nel mese e al 9,4% dall'inizio del 2026. La porzione più ampia del mercato resta però nelle mani delle ibride, che ad agosto registrano un +7,5%: la quota cumulata da inizio anno raggiunge il 49,3%, contro il 44,4% dei primi otto mesi del 2025.

Prosegue inarrestabile il calo delle alimentazioni tradizionali. Ad agosto le auto a benzina perdono il 14,9% e vedono la quota di mercato scendere dal 24,5% al 20,1%. Il diesel registra un calo del 28%, con una quota che si contrae dall'8,3% al 5,8%. Dopo la risalita di luglio torna a scendere anche il GPL (-7,5%), con la quota di mercato che passa dal 9,9% all'8,8%.

Tutti i dati del mercato

I commenti di Unrae e Motus-E

"Nella lettura del 2026 risulta evidente la frenata registrata nell'ultimo bimestre", commenta Unrae, "dove la spinta dei primi 6 mesi dell'anno è seguita dal forte rallentamento di luglio, con valori ben al di sotto della media continentale". "Resta prioritaria e urgente", aggiunge Roberto Pietrantonio, presidente dell'associazione delle Case estere, "una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi fortemente penalizzante rispetto ai principali mercati europei. Auspichiamo che, anche alla luce delle aperture provenienti da Bruxelles, si intervenga al più presto sulla deducibilità dei costi di acquisto, di leasing e di noleggio, e sui relativi limiti fiscalmente riconosciuti”.

"Per proteggere famiglie e aziende da uno shock come quello di Hormuz, che sta riscrivendo le dinamiche energetiche globali, occorre un approccio realmente strategico al tema dei trasporti, che vada oltre la logica emergenziale dei tagli alle accise", spiega il presidente di Motus-E Fabio Pressi, "con soluzioni in grado di ridurre progressivamente la costosa e pericolosa dipendenza dalle importazioni di fonti fossili". "Nelle scorse settimane, insieme alle altre grandi associazioni automotive nazionali", aggiunge Pressi, "abbiamo trasmesso al Governo una proposta chiara e circostanziata per consentire a imprese e partite Iva di affrontare da subito il caro carburanti in maniera strutturale, facilitando l'elettrificazione delle proprie flotte".




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