Anche sui cosiddetti
quadricicli pesanti arriverà - finalmente - l'obbligo di
indossare la cintura di sicurezza. Sembra assurdo, ma nel Codice della strada attualmente in vigore l'utilizzo su questi mezzi dei sistemi di ritenuta, e quindi anche dei seggiolini per bambini,
non è previsto.
Cinture obbligatorie su auto, autocarri e quad leggeri
Nella sua attuale formulazione, infatti, l'articolo
172 del Codice prevede “l'obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia” per i conducenti e i passeggeri dei veicoli delle categorie
L6e dotati di carrozzeria chiusa (i cosiddetti quadricicli leggeri),
M1 (le autovetture),
N1,
N2 e
N3 (gli autocarri, rispettivamente, fino a 3,5 tonnellate, sopra 3,5 e fino a 12 tonnellate, superiori a 12 tonnellate). Ma non dei veicoli con carrozzeria chiusa della categoria
L7e, i cosiddetti quadricicli pesanti. Un "baco" che viene finalmente corretto nel testo-base del
Nuovo Codice della strada, sul quale il ministero dei Trasporti ha avviato una
pubblica consultazione che si concluderà il 13 settembre.
Un "baco" che risale al 2010
Tra l'altro, il "bug", come abbiamo ricordato su
Quattroruote di gennaio 2026, risale a oltre
sedici anni fa, quando l'obbligo di indossare la cintura, fino ad allora riguardante solo i conducenti e i passeggeri delle autovetture e dei veicoli commerciali e industriali, fu esteso ai
quadricicli leggeri con carrozzeria chiusa con una specifica norma inserita all'interno di un'imponente riforma del Codice della strada, la legge 120 del 2010. Certo, all'epoca i quadricicli in circolazione, di entrambe le categorie, erano
pochissimi. Negli anni successivi, però, nonostante i numerosi interventi sul Codice, nessuno si è ricordato dell'insensata anomalia, diventata clamorosamente evidente – e stridente – in questi ultimi anni, caratterizzati da una
grande e crescente diffusione delle microcar, come sono oggi comunemente chiamate.
I quadricicli leggeri sono ciclomotori
E a proposito di microcar, può essere utile riepilogare le
differenze tra i due tipi di quadricicli. I mezzi
L6e, quelli in cui guidatore e passeggero obbligati a indossare le cinture di sicurezza, hanno massa a vuoto fino a 350 kg (esclusa la batteria se la motorizzazione è elettrica),
velocità massima non superiore a 45 km/h, cilindrata del motore fino a 50 cc e potenza (massima se hanno il motore a combustione interna, nominale continua se hanno quello a corrente)
fino a 4 kW. E per legge sono
equiparati ai ciclomotori. Dunque, per guidarli è sufficiente avere in tasca o sul proprio portafogli digitale la
patente AM, conseguibile a 14 anni, o una qualsiasi altra patente.
Per guidare i “pesanti” serve la patente B1 o superiore
Gli
L7e, invece, quelli in cui guidatore e passeggeri
non hanno l'obbligo d'indossare le cinture (pur essendo i costruttori tenuti a installarle in forza di specifiche norme tecniche europee), sono poco diversi in termini di massa (fino a 400 kg, o 550 kg se destinati al trasporto di merci, esclusa la massa della batteria di trazione per quelli elettrici), ma hanno molta più cavalleria, visto che la potenza massima netta del motore può arrivare a
15 kW. È quindi davvero paradossale che il guidatore e il passeggero di
un mezzo più potente e veloce non siano soggetti all'obbligo a cui, invece, devono giustamente adempiere il conducente e l'accompagnatore del più "tranquillo" veicolo equiparato a un ciclomotore. Per guidare i quadricicli non leggeri, infine,
serve la patente B1, conseguibile a 16 anni, oppure una qualsiasi altra patente di categoria superiore alla B1.
Allacciate le cinture
Ciò detto, giova ricordare che
la sicurezza stradale non può e non deve ridursi a un obbligo di legge. Anche se la norma non lo prescrive, l'utilizzo delle cinture sui quadricicli pesanti è
necessario a prescindere da ogni altra considerazione.