La Seat rompe gli indugi e, con un comunicato, conferma le indiscrezioni della stampa tedesca su un possibile soppressione dell'omonimo marchio automobilistico.
"Il marchio Seat rimane una parte importante" della società e "ha una chiara strategia di sviluppo prodotto per i prossimi anni: l'azienda proseguirà con i lanci e gli aggiornamenti di prodotto già pianificati, inclusa l'introduzione delle versioni mild-hybrid di Ibiza e Arona, prevista per il 2027", affermano da Martorell, prima di formalizzare quanto sia incerto il futuro del brand: "Al di là dell'attuale ciclo di prodotto, la direzione futura del marchio rimane oggetto di valutazione".
"Allo stato attuale, una regolamentazione sempre più stringente, gli aspetti economici dell'elettrificazione e gli investimenti necessari per sviluppare una nuova generazione di modelli rendono sempre più difficile giustificare ulteriori investimenti nel marchio. Diversi scenari restano quindi possibili oltre il 2030"; aggiunge ancora la società catalana del gruppo Volkswagen. "A seconda dell'evoluzione della regolamentazione, della domanda dei clienti e delle condizioni di mercato, si potrebbe assistere a una graduale eliminazione del marchio Seat".
Detto questo, la società Seat si dice pronta ad "affrontare un nuovo capitolo" della sua storia" con una chiara ambizione di crescita e la flessibilità necessaria per adattarsi a un settore automobilistico in rapida evoluzione" a causa delle trasformazioni in atto in seno all'industria europea e in fase di intensificazione negli ultimi 12 mesi: "La transizione verso l'elettrificazione sta accelerando, la regolamentazione delle emissioni di Co2 si fa sempre più stringente e la concorrenza si intensifica, mentre le strutture dei costi in tutto il settore rimangono sotto forte pressione. Questo contesto in continua evoluzione impone alle case automobilistiche di rivalutare costantemente le proprie strategie, le priorità di investimento e i modelli di business. Il Gruppo Volkswagen e Seat Sa non fanno eccezione".
“Seat Sa ha un ruolo importante da svolgere nel futuro del Gruppo Volkswagen. L'azienda ha dimostrato la sua capacità di trasformazione, grazie a una solida base industriale a Martorell e allo straordinario sviluppo di Cupra", aggiunge l'amministratore delegato del gruppo Volkswagen, Oliver Blume, parlando di "grande fiducia per il futuro", dell'impegno a "creare le condizioni affinché Seat SA e Cupra continuino a crescere e a contribuire al successo del Gruppo"e, al contempo, della necessità di "rimanere flessibili e adattare le strategie di marchio e di prodotto alle normative, alle condizioni di mercato e alle esigenze dei clienti".
Dalle parole di Blume emerge comunque l'impressione che il futuro del marchio Seat sia ormai segnato. Blume, infatti, fa riferimento a Seat Sa, ossia la società con sede a Martorell, e non al marchio omonimo, che viene esplicitamente distinto dal band Cupra.
E difatti nel comunicato si pone l'accento sull'importanza di "distinguere tra la futura evoluzione del marchio Seat e il futuro di Seat Sa". I vertici parlano di un "futuro solido" per la società grazie alla sua trasformazione "in una potenza automobilistica all'interno del Gruppo Volkswagen" anche per effetto degli investimenti per 10 miliardi di euro avviati nel 2022 con il piano Future: Fast Forward. L'ampliamento delle responsabilità operative, dalla produzione della famiglia di city-car elettriche fino all'impegno per una piattaforma aggiuntiva a Martorell, consentirà di aumentare l'occupazione nei prossimi anni e di rafforzare il ruolo dell'azienda, non del marchio. Si punta, invece, più su Cupra, considerato "il principale motore di crescita dell'azienda"
“Seat Sa sta entrando in una nuova fase della sua vita, forte di una solida posizione di leadership. Stiamo diventando una potenza nel settore automobilistico, con un ruolo industriale in crescita all'interno del Gruppo Volkswagen e Cupra che sta raggiungendo il suo pieno potenziale. Questa è una storia di trasformazione, in cui Cupra appresenta un motore fondamentale per la nostra crescita e redditività future. Allo stesso tempo, crescono le nostre responsabilità industriali e, di conseguenza, l'occupazione. Stiamo costruendo un futuro solido per Seat Sa e per Martorell", agigunge l'ad Markus Haupt.
“Per noi, la priorità è sempre stata chiara: garantire il futuro dell'azienda e posti di lavoro di qualità per le prossime generazioni", aggiunge il presidente del consiglio di fabbica di Seat e membro del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Matías Carnero. "Seat Sa non è un solo marchio. È un'azienda che comprende Seat e Cupra, una presenza industriale strategica e un ruolo sempre più importante all'interno del Gruppo Volkswagen. La trasformazione non è mai facile, ma se porta investimenti, maggiori responsabilità e crescita a Martorell, può anche creare nuove opportunità per i nostri dipendenti. Continueremo a lavorare insieme per garantire a Seat Sa un solido futuro industriale e occupazionale".
Detto questo, a rafforzare l'ipotesi di un addio al marchio c'è anche un lungo passaggio sulla "decisione strategica" che ha portato otto anni fa a creare Cupra. Nel comunicato si ricordano numeri che danno ragione a chi, allora, prese questa decisione, Luca de Meo: dal 2018, le consegne hanno superato la soglia del milione di unità, mentre negli anni è stato "costruito un portafoglio completo, con otto modelli lanciati in otto anni".
"L'obiettivo fino al 2030 è ora quello di sfruttare appieno il potenziale di Cupra", precisano ancora da Martorell, sottolineando l'obiettivo di raggiungere una quota di mercato del 3% in Europa, di continuare a rinnovare la gamma e di portare avanti l'espansione internazionale: nel terzo trimestre del 2027 è previsto lo sbarco in medio Oriente, ma si continua a valutare opportunità "in altri mercati strategici a livello globale, con l'obiettivo a lungo termine di entrare nel mercato statunitense.
"La prossima fase della trasformazione di Seat Sa sarà incentrata sul rafforzamento del suo ruolo industriale all'interno del Gruppo Volkswagen e sulla garanzia di posti di lavoro a lungo termine, con Cupra che continuerà a guidare la crescita, la redditività e il posizionamento", conclude la società, rafforzando ancora una volta l'impressione che il futuro del marchio Seat, al di là delle dichiarazioni di prassi, sia segnato.