Il gruppo Renault e la cinese Geely ampliano la loro alleanza per il mercato brasiliano, con un aumento degli investimenti nel complesso produttivo Ayrton Senna di São José dos Pinhais, alle porte di Curitiba, e il lancio di nuovi prodotti.
In particolare, durante un evento organizzato all'interno della fabbrica paranaense, è stata annunciata la decisione di stanziare ulteriori risorse per 319 milioni di euro (2 miliardi di reais) e di aumentare così a 899 milioni (5,8 miliardi) l'impegno economico della joint venture Renault Geely do Brasil (RGdB) per il triennio 2025-2027.
I nuovi investimenti rientrano nella partnership avviata ufficialmente nell'autunno del 2025 e incentrata sulla produzione e commercializzazione di veicoli elettrici e ibridi plug-in sul mercato brasiliano. L'ad del gruppo Renault, François Provost, ha definito la collaborazione "molto innovativa" anche perché rafforza uno di pilastri del piano industriale FutuREady.
Uno è l'Europa, dove Renault cerca solo partner desiderosi di "utilizzare le sue tecnologie". Come nel caso della collaborazione con Ford. Il secondo è rappresentato dai mercati esteri, dove il gruppo punta su una maggior flessibilità nella scelta degli alleati per "ottenere più velocità, più scala e quindi più prodotti" e comunque solo su collaborzioni che "hanno senso e sono nell'interesse di Renault". In tal senso Geely sta garantendo diversi benefici per affrontare un mercato brasiliano sempre più "sconvolto" dall'aggressività dei cinesi.
L'alleanza, che ha portato la società di Hangzhou ad acquistare il 26,4% di Renault do Brasil, ha consentito a sua volta ai cinesi di accedere alle risorse industriali e commerciali della filiale brasiliana della Losanga per assemblare e distribuire due vetture. La prima, la Geely EX5 EM-i Super Hybrid (da noi nota come Starray) è già entrata in produzione a Curitiba: debutterà sul mercato brasiliano entro la fine dell'anno.
"Il lancio di successo del nostro primo veicolo prodotto localmente rappresenta una pietra miliare storica per Geely Auto Group e un importante passo avanti nella nostra strategia di globalizzazione. Il Brasile è un mercato altamente strategico per la nostra presenza globale", ha affermato Victor Yang, Senior Vice President di Geely Holding Group, confermando le mire espansionistiche di uno dei maggiori costruttori cinesi in tutto il mondo e l'ascesa del Dragone anche in un mercato come quello sudamericano ancora di rilievo per grandi nomi dell'auto occidentale come Stellantis, Volkswagen o General Motors.
La seconda è l'elettrica Geely Ex-2, da poco sbarcata sul mercato italiano con il nome di E2: l'impianto brasiliano inizierà ad assemblarla a dicembre, mentre nei mesi successivi partirà la vendita prima in Brasile e poi in altri Paesi del Sud America. Difficile, invece, che venga esportata verso l'Europa per sfruttare il recente accordo commerciale tra l'Unione europea e i Paesi del Mercosur.
Attualmente, le pressioni commerciali prodotte dai cinesi in Brasile stanno spingendo i costruttori già affermati come Stellantis o Volkswagen a rinnovare l'offerta e ad aumentare le dotazioni tecnologiche, migliorando i livelli qualitativi e aumentando così le possibilità di esportazione verso mercati più sofisticati e maturi, come per l'appunto quello europeo.
Tale ipotesi, però, è subordinata a numerosi fattori, come criteri di omologazione, logistica o requisiti produttivi. Del resto, hanno escluso l'utilizzo del complesso Ayrton Senna come polo di export verso l'Europa sia Yang ("Siamo qui per il Brasile e il Sud America, non è nei nostri piani esportare in Europa"), che Fabrice Cambolive, presidente di RGdB e Ceo di Renault: "La priorità è servire il Sud America".
I due veicoli del marchio Geely, che si aggiungono ai diversi prodotti Renault già sfornati a São José dos Pinhais (Kwid, Boreal, Kardian, Duster, Duster Oroch e Master), saranno a breve affiancanti da un altro modello. In tal modo si punta ad aumentare il tasso di utilizzo dell'impianto, oggi di poco superiore al 50% (nel 2025 sono stati prodotti 194.915 veicoli, a fronte dei 380 mila potenziali), e a rafforzarne di conseguenza la competitività.
In particolare, il nuovo ciclo di investimenti prevede la produzione di un nuovo veicolo elettrificato Renault sulla piattaforma Gea (Global Intelligent Electric Architecture): sarà il primo modello prodotto in Brasile nell'ambito delle nuove strategie del gruppo transalpino. Il piano FutuREady, inaugurato in Sud America dalla nuova generazione del pick-up Niagara prodotto in Argentina, prevede di sfruttare partnership industriali come quella con Geely per accelerare la crescita della Losanga sui mercati esteri.
Per Cambolive, "l'annuncio di un nuovo veicolo Renault basato sulla piattaforma Gea segna una tappa fondamentale per il marchio e rappresenta il primo importante passo a livello di prodotto del nostro piano FutuREady nel Paese". "Grazie a una partnership vantaggiosa per entrambe le parti, stiamo accelerando il lancio di veicoli competitivi, elettrificati e accessibili, pensati su misura per i clienti brasiliani, rafforzando al contempo le ambizioni di crescita internazionale di Renault”, ha aggiunto Cambolive.
Inoltre, le due aziende hanno confermata per il 2027 la produzione in Brasile di un'inedito sistema propulsivo abbinato alla trazione integrale e denominato Renault Hybrid E-Tech 4x4 flex-fuel: il motore ibrido plug-in può essere alimentato da benzina, etanolo o una miscela dei due combustibili.
Ariel Montenegro, Ceo di Renault Geely do Brasil, ha sottolineato l'importanza dei nuovi investimenti perché "potenziano le capacità industriali, ampliano il portafoglio e consolidano il complesso Industriale Ayrton Senna come uno dei principali poli produttivi di veicoli elettrificati della regione".
"Più che limitarci a lanciare nuovi prodotti, stiamo preparando le nostre attività al futuro, unendo i punti di forza dei marchi Renault e Geely per offrire ai clienti brasiliani tecnologie all'avanguardia prodotte in loco, nel rispetto dei più elevati standard di qualità e competitività: dai veicoli termici flex-fuel agli ibridi, fino ai veicoli completamente elettrici", ha concluso Montenegro.