Nel corso della presentazione della nuova
Lancia Gamma, il gruppo Stellantis ha ribadito ancora una volta il suo impegno con gli
stabilimenti italiani.
Emanuele Cappellano, responsabile delle attività europee del
gruppo Stellantis, ha confermato "l'Italia nel cuore della nostra strategia globale": a
Pomigliano d'Arco verranno costruite le piccole elettriche su
piattaforma E-Car, mentre a
Melfi nascerà
l'erede dell'Alfa Romeo Tonale.
Il futuro di Pomigliano si chiama E-Car
Nello stabilimento abruzzese, conclude Cappellano, "nascerà nel
2029 la nuova generazione di
veicoli commerciali di grandi dimensioni", grazie a un investimento da "oltre un miliardo di euro" nei prossimi cinque anni, con cui garantire "un futuro solido ad Atessa, in un
segmento fondamentale per l'industria automobilistica europea". Nello stabilimento campano, dove attualmente vendono prodotte la
Pandina (fino al 2030) e l'attuale
Tonale, verranno realizzate le nuove elettriche da città: si tratta di modelli accessibili, con
prezzi da circa 15.000 euro, destinati ad accelerare la diffusione dei veicoli a zero emissioni nelle città. "A partire dal 2028", spiega Cappellano, "porteremo a Pomigliano d'Arco
tre nuovi modelli".
Le tre piccole in arrivo
Al momento, delle tre piccole E-Car annunciate da Cappellano ne conosciamo solo due: una
a marchio Fiat e la nuova
Citroën 2 CV, che segna il ritorno (a zero emissioni) di uno dei nomi storici della Casa francese. Al
Salone di Parigi verranno presentate due
concept che anticipano le linee delle versioni di serie. Il
terzo modello su base E-Car sarà di uno degli altri marchi del gruppo Stellantis.
A Melfi nasce l'erede della Tonale
Come confermato qualche settimana fa, tra poco più di un anno lo
stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco
terminerà la produzione dell'attuale Alfa Romeo Tonale. Al suo posto, nel 2028, arriverà una
nuova SUV di segmento C, anticipata durante la presentazione del piano industriale
FaSTLAne 2030: prodotta a
Melfi, avrà un nome non ancora comunicato ufficialmente.
Come sarà la nuova C-SUV del Biscione
La prossima Alfa Romeo nascerà sulla
piattaforma STLA Medium: avrà forme rialzate, con uno stile che aggiorna quello dei modelli attualmente in gamma, con un cofano lungo e un
frontale prominente, con gruppi ottici affusolati e l'evoluzione del
Trilobo. Per quanto riguarda le motorizzazioni, prevedibile l'arrivo di versioni
full electric (con architettura a 800 Volt) e
ibride. Da non scartare l'ipotesi di una
Quadrifoglio ad alte prestazioni, magari senza tubi di scappamento. A bordo potrebbero trovar posto anche lo sterzo
steer-by-wire, l'architettura software STLA SmartCockpit e i servizi di connettività
STLA Brain.
Gli altri modelli di Melfi
Nello stabilimento di Melfi vengono attualmente prodotti quattro modelli, tutti su piattaforma
STLA Medium: la nuova
Lancia Gamma, presentata ufficialmente oggi; la terza serie della
Jeep Compass, la
berlina DS N° 8 e la
SUV DS N°7, svelata nelle scorse settimane.
Ad Atessa i veicoli industriali
Nello stabilimento abruzzese, conclude Cappellano, "nascerà nel
2029 la nuova generazione di
veicoli commerciali di grandi dimensioni", grazie a un investimento da "oltre un miliardo di euro" nei prossimi cinque anni, con cui garantire "un futuro solido ad Atessa, in un
segmento fondamentale per l'industria automobilistica europea".