Riguarderà tutti i pagamenti della tassa automobilistica da effettuare tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Dunque un solo “bollo”.
Saranno esentate dal pagamento solo le auto alimentate a benzina e gasolio, anche ibride elettriche e a GPL (il testo specifica “anche in combinazione con altra fonte di propulsione”), con potenza del motore fino a 80 kW. Escluse, dunque, le vetture elettriche.
Attenzione: se la stessa persona fisica ha più auto che rientrano nell'agevolazione, l'esenzione è riconosciuta solo a quella con la potenza più bassa. In caso di pari potenza, l'esenzione è applicata all'autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell'agevolazione, l'importo meno elevato della tassa automobilistica (ricordiamo che la tassa dipende non solo dalla potenza, ma anche dalla classe di emissioni Euro).
Tutti i proprietari di motocicli e ciclomotori saranno esentati dal bollo 2027, ma solo se non risultano intestatari di auto con potenza fino a 80 kW.
Se la stessa persona fisica ha più motocicli agevolabili, l'esenzione è riconosciuta solo a quello con minore potenza espressa in kW. Anche nel caso delle due ruote, in caso di pari potenza l'esenzione è applicata a quello che pagherebbe il bollo di importo più basso in assenza di agevolazione. E se comunque risulteranno più mezzi agevolabili, l'esenzione sarà riconosciuta a quello più anziano (“con data di prima immatricolazione più remota”).
L'ipotesi era nell'aria da tempo, da quando ne parlò, a metà giugno, il presidente di centrodestra della Regione Calabria Roberto Occhiuto, seguito a fine luglio dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e, pochi giorni dopo, dal presidente di centrodestra della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
La tassa automobilistica, infatti, pur essendo disciplinata da una legge nazionale che risale al 1953, è attribuita alle Regioni e alle due Province autonome di Trento e Bolzano e complessivamente vale circa 7,4 miliardi di euro, risorse con le quali gli enti locali finanziano la sanità.