La decisione del governo di ridurre lo sconto sul gasolio spinge i relativi prezzi alla pompa verso un nuovo record.
Nel decreto-legge che ha tagliato il bollo auto, l'esecutivo ha inserito una proroga per la riduzione delle accise sul diesel: dal 18 al 25 settembre il taglio delle imposte scenderà da 17,1 a 12,2 centesimi al litro (IVA inclusa), mentre dal 26 settembre al 5 ottobre si ridurrà ulteriormente a 6,1 centesimi.
La conseguenza, come segnala Staffetta Quotidiana, è stata immediata: il prezzo medio nazionale del gasolio si avvicina a 2,3 euro al litro. La testata specializzata sottolinea però che non tutti gli operatori hanno ancora adeguato i listini alle nuove aliquote e che l'effetto della riduzione dello sconto sarà pienamente visibile nei prossimi giorni.
In particolare, nella mattinata del 18 settembre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,149 euro al litro per la benzina (+6 millesimi rispetto a ieri), 2,294 euro per il gasolio (+28), 0,748 per il GPL (invariato) e 1,862 euro/kg per il metano (+4).
Sulla rete autostradale la benzina sale a 2,241 euro al litro (+5), il diesel a 2,375 (+29), il GPL resta a 0,885 (invariato) e il metano raggiunge 1,794 (+9).
Staffetta Quotidiana segnala inoltre la decisione di Eni e Tamoil di aumentare rispettivamente di sette e cinque centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. IP, invece, ha ritoccato di due centesimi sia la benzina sia il diesel.
L'unico segnale positivo arriva dal calo delle quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati nel mercato del Mediterraneo.