Un altro brevetto legato a
Tesla emerge dalla documentazione dell'ente americano
USPTO. Dopo quello dell'
alettone attivo, che aveva mostrato una possibile anticipazione delle forme della
nuova Roadster, la Casa americana studia l'adozione di
ventilatori da installare nella parte posteriore dei veicoli. Il brevetto utilizza la carrozzeria della
Model S e deriva da un precedente progetto del 2023, ma oggi che la berlina non è più in produzione questa tecnologia potrebbe trovare spazio proprio sulla nuova sportiva.
Come funzionano i ventilatori della Tesla fan car
Tesla ha registrato il brevetto descrivendolo semplicemente come "
Electric Fan Car", mostrando dei ventilatori integrati nel paraurti posteriore e nascosti dal
diffusore. Il loro compito non è estrarre aria calda o raffreddare componenti elettronici, bensì aspirare l'aria dalla zona delle ruote posteriori per aumentare l'
aderenza. Si tratta dello stesso principio adottato da
Gordon Murray sulle sue hypercar. Il vantaggio rispetto ai tradizionali profili aerodinamici passivi consiste nella possibilità di generare
carico aerodinamico indipendentemente dalla velocità del veicolo. Rispetto a progetti ancora più estremi, come la
McMurtry Spéirling, non sono però previste minigonne attive in grado di sigillare il fondo della vettura.
Energia dalle batterie di bordo
L'energia necessaria ad alimentare il sistema è fornita dalla stessa
batteria principale del veicolo elettrico. Inoltre, il brevetto specifica che i ventilatori possono essere attivati manualmente oppure gestiti direttamente dall'elettronica di bordo in base alle condizioni di guida. Una soluzione che potrebbe aprire la strada a una
modalità dedicata all'utilizzo in pista, pensata per sfruttare il massimo potenziale prestazionale del sistema.