La terza generazione della Jeep Compass è arrivata lo scorso anno con un look completamente nuovo, fatto di linee tese e muscolose, e con numerosi richiami alla storia della Casa americana.
Un cambiamento che ha portato più spazio e confort, ma anche un'indole meno fuoristradistica e più a misura di città. E proprio questa trasformazione emerge con chiarezza dai rilevamenti del Centro Prove, che hanno misurato consumi, autonomia e prestazioni della versione e-Hybrid da 145 CV.
Costruita nello stabilimento di Melfi sulla piattaforma Stla Medium del gruppo Stellantis, è cresciuta fino a raggiungere i 455 centimetri (la precedente si fermava a quota 440), con un passo che arriva a 264 (+16 cm). A trarne vantaggio è soprattutto lo spazio interno, in particolare quello per i passeggeri posteriori, ma anche il baule, che secondo le rilevazioni del Centro prove ha una capacità di 465 litri (contro i 407 del vecchio modello). Complessivamente ben fatta, con materiali e finiture curate, specialmente nella parte superiore dell'abitacolo, la nuova Compass concede ampio spazio alla digitalizzazione - con uno schermo centrale ultrawide da 16" - senza però rinunciare ai comandi fisici, ben raggiungibili, e ai tanti portaoggetti.*Prezzo della benzina al 22/09/2026: 2.156 €/litro
Nonostante la massa non indifferente della Compass (18 quintali), l'1.2 elettrificato se la cava bene, in linea con quanto registrato dalle bestseller della categoria Kia Sportage e Volkswagen Tiguan. Soffre un po' di più in autostrada, ma in città e statale riesce a bere poco. Senza perdere in brillantezza, almeno rispetto alla Compass precedente, nei confronti della quale il consumo di benzina è calato in maniera significativa: in media si passa da 13,2 a 15,8 km/litro e, in città, da 12,3 a 16,7. Da non trascurare anche i passi avanti compiuti in termini di confort, in particolare per l'insonorizzazione.
Oltre che in versione full hybrid, la Jeep Compass è disponibile con powertrain ibrido plug-in e full electric (anche 4xe da 375 CV).