La 2CV è tornata: nel 2028 diventerà la Citroën elettrica da 15 mila euro - VIDEO


Data inizio: 11-10-2026 - Data Fine: 11-12-2026


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La guardi e ti strappa un sorriso, oggi come 78 anni fa. La Citroën 2CV debutta al Salone di Parigi in veste di concept, con un look dal sapore rétro rivisitato in chiave moderna. E con un futuro in parte ancora da scrivere. Dietro al suo remake si cela infatti un progetto tecnico che riguarda tre modelli del gruppo Stellantis, strettamente legato al varo in Europa di una nuova categoria di veicoli elettrici, economici, leggeri e costruiti nel continente: l'ormai famosa E-Car. Se tutto andrà bene, dall'auto che vedete qui nel 2028 nascerà un modello di serie.

La nuova E-Car europea

Intanto però Bruxelles deve mettere nero su bianco, possibilmente in fretta, vista la rapidità con cui stanno arrivando i costruttori cinesi, i parametri tecnici di questa nuova tipologia di vetture, che avrà criteri costruttivi e d'omologazione specifici.

Dal canto suo, Citroën non ha perso tempo: "Abbiamo avviato il progetto a giugno dell'anno scorso e a ottobre lo abbiamo presentato ad Antonio Filosa (CEO di Stellantis)", ha detto Pierre Leclercq, capo dello stile del marchio, che ha le idee ben chiare su come dovrà essere la sua E-Car.

Pescare nel passato dev'essere stato piuttosto facile: la sfida, semmai, è stata adattare il format al presente usando un linguaggio fresco. A prima vista, missione compiuta. La concept riprende chiaramente linee, proporzioni, stilemi e perfino soluzioni progettuali dell'originale, senza però diventare nostalgica.

Ed è perfino riuscita nell'impresa di risultare più corta dell'antesignana, con i suoi 3,76 metri da un paraurti all'altro, una delle poche indicazioni tecniche fornite - insieme a quella di un peso target intorno alla tonnellata. L'UE pare avere indicato 4,20 metri come misura limite, ma le Case, Citroën compresa, puntano a dimensioni assai più compatte, in linea con gli standard del segmento A.

Gomme vintage e un design che omaggia la Deuche

Sono tanti i particolari che riecheggiano il passato: dai fari, con tecnologia LED ed effetto pop-up, alle maniglie, passando per il portellone, i passaruota e la capote. Emblematiche le prese d'aria sotto il parabrezza, ad azionamento elettrico, che richiamano il portellino d'aerazione apribile, una sorta di climatizzatore ante litteram, in dote alla storica “Deuche”. A completare il quadro esterno ci sono splendidi cerchi bianchi dal design vintage, al pari di quello degli pneumatici: copertoni realizzati appositamente da Michelin, con tanto di logo in corsivo.

Interni: l'infotainment è a fumetti, la radio estraibile

Gli interni appaiono assai più sperimentali, ma perfettamente in linea con lo spirito della 2CV. Continua anche qui il gioco di rimandi al passato, con le sedute a divanetto e un clacson che ricalca il vecchio cambio ad ombrello.

Divertente l'approccio all'infotainment, con schermate a fumetti realizzate dal belga Jean Luc Delvaux, grande appassionato della 2CV. Una scelta che inevitabilmente rimanda alle storie di Tintin, il celebre personaggio creato da Hergé, nelle cui avventure la 2CV era una presenza fissa.

Curiosa anche la soluzione scelta per l'impianto audio: un'autoradio estraibile che, nell'ottica della produzione, potrebbe tradursi in una cassa trasportabile all'esterno dell'auto. Romantico l'impianto di illuminazione ambientale: una catena luminosa che ricorda quelle dei dehor di certe ville di campagna e che, al pari del cesto da picnic, richiama le tradizionali gite fuori porta vissute da generazioni di automobilisti con la “Deuche”. «Non abbiamo voluto fare nulla di pazzo», spiega Leclercq. «Cercheremo di portare nel modello di serie il maggior numero possibile di questi spunti».

Prezzo popolare e una casa a Pomigliano?

L'aspetto della Citroën 2CV è definito. Il progetto tecnico, come detto, è ancora in fieri. Inutile, al momento, ipotizzare aspetti quali la potenza del motore o la capacità della batteria, su cui inevitabilmente inciderà il peso limite stabilito da Bruxelles. Piuttosto, Citroën ha fatto sapere di voler basare la sua E-Car elettrica su principi come la semplicità d'uso e la sostenibilità economica. Quest'ultimo aspetto è da intendersi sia dal punto di vista del costruttore, per quanto riguarda i processi produttivi, sia da quello del cliente, sul fronte della manutenzione. Tra i possibili stabilimenti Stellantis destinati all'assemblaggio delle E-Car, circola da tempo il nome di Pomigliano: la francese potrebbe dunque prendere dimora in Italia insieme all'omologo modello a marchio Fiat e a quello di Opel. Pur differenti nel posizionamento e nello stile, tutte queste vetture avranno un prezzo abbordabile, già fissato dall'Europa a circa 15.000 euro. 


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