Delta Integrale, 037 e Stratos possono tornare? Belloni riaccende il sogno Lancia


Data inizio: 12-10-2026 - Data Fine: 12-12-2026


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Le grandi Lancia del passato potrebbero tornare. In edizione limitata, sì, ma miti come la 037, la Stratos e la Delta Integrale riaccenderanno la passione nel cuore dei lancisti. Ad affermarlo è stato Arnaud Belloni, nuovo responsabile di Fiat e Lancia, che alla sua prima uscita pubblica, al Salone di Parigi, ha delineato una possibile strategia per il futuro: recuperare la formula delle piccole di successo e realizzare modelli speciali per gli appassionati. «Abbiamo più fan che clienti». Ma prima bisogna vendere Ypsilon e Gamma.

"Lancia, più appassionati che acquirenti"

"Lancia è un marchio che ha più appassionati che acquirenti". È da questo paradosso che Arnaud Belloni parte per immaginare il futuro della Casa torinese. Non si tratta, per ora, di un vero e proprio piano industriale e Belloni lo ha chiarito più volte, precisando che sono riflessioni ancora da sviluppare e, soprattutto, da finanziare. Queste dichiarazioni, tuttavia, la dicono lunga sulla volontà del manager, che ha in Lancia uno dei suoi marchi del cuore: la sfida per il futuro sarà trasformare il grande patrimonio di immagine del marchio in automobili capaci di trovare nuovi acquirenti.

Belloni conosce bene la Lancia, avendo già lavorato per il marchio in passato, anche come responsabile del mercato francese. E distingue nettamente due categorie di clienti. Da una parte ci sono i lancisti, gli appassionati che identificano il marchio soprattutto con automobili come la Stratos, la 037, la Fulvia e la Delta Integrale. Dall'altra ci sono gli acquirenti che, storicamente, hanno garantito i volumi commerciali della Casa.

"I lancisti non compreranno nient'altro che una Stratos, una 037, una Fulvia o una Delta Integrale", osserva Belloni. Il problema, secondo il manager, è che senza automobili capaci di richiamare davvero quelle icone difficilmente torneranno a scegliere una Lancia. E infatti, sottolinea, molti di loro oggi guidano BMW, Mercedes, Tesla o Volvo.

Per riconquistare questo pubblico, Belloni non pensa a normali modelli di grande serie. "Non possiamo farlo con un'auto di produzione tradizionale. È impossibile", spiega, indicando una strada alternativa: quella delle vetture speciali costruite in quantità limitate, eventualmente con una cadenza di un modello ogni due anni.

È una possibilità ancora tutta da verificare. Belloni non annuncia alcuna nuova sportiva, né indica quale delle icone del passato potrebbe essere recuperata per prima. Anzi, insiste sul carattere preliminare del ragionamento: "Non esiste ancora un piano, sto soltanto condividendo un'idea". E anche dal management arriva una precisazione: per trasformarla in un progetto concreto sarà necessario convincere l'azienda e trovare le risorse economiche.

La strada delle piccole Lancia

L'altro fronte riguarda invece gli automobilisti che hanno sostenuto concretamente le vendite del marchio. Belloni pensa in particolare a una clientela urbana, benestante e attenta allo stile, citando le donne dei quartieri più esclusivi di Parigi, Londra e Milano.

È il pubblico che, secondo il manager, ha contribuito al successo di modelli come l'Autobianchi A112 e la Y10. Due automobili che Belloni considera particolarmente significative anche per i loro risultati commerciali: circa 1,2 milioni di esemplari venduti per la prima e 1,1 milioni per la seconda. Ma soprattutto erano automobili piccole, lunghe all'incirca 3,6 metri.

Una caratteristica sulla quale il nuovo responsabile Lancia invita a riflettere. "Credo che qui ci sia una strada", afferma, sottolineando come le tecnologie e le piattaforme moderne potrebbero consentire di immaginare qualcosa di nuovo.

E aggiunge: "Immaginate se fossimo capaci di riportare sul mercato queste due automobili. O almeno una". Il riferimento ad A112 e Y10 non equivale dunque all'annuncio del loro ritorno. Belloni non parla di progetti già approvati, né di piattaforme, motorizzazioni o date di lancio. Indica però una possibile direzione: tornare a esplorare il segmento delle piccole automobili eleganti, nel quale la Lancia ha costruito una parte importante della propria identità commerciale.

Il ritorno delle berline

Secondo Belloni, dopo anni dominati dalle SUV, potrebbero tornare a guadagnare terreno due tipologie di automobili: le monovolume reinterpretate su piattaforme moderne e le berline a due volumi e mezzo, con carrozzerie più vicine alle hatchback tradizionali.

In quest'ultima categoria Belloni vede un'opportunità anche per la Gamma. A suo giudizio, molti clienti continuano a cercare confort, spazio a bordo, grandi bagagliai e autonomie elevate. Esigenze che il successo delle SUV non avrebbe cancellato e alle quali le piattaforme moderne potrebbero rispondere con carrozzerie differenti.

Per il momento, comunque, la priorità resta consolidare la presenza commerciale del marchio con Ypsilon e Gamma. Solo successivamente potrà prendere forma un eventuale ampliamento dell'offerta.




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