Più grande, dotata e presto anche ibrida: Hyundai rilancia la Bayon - VIDEO


Data inizio: 12-10-2026 - Data Fine: 12-12-2026


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Non è la Hyundai che viene in mente quando si parla di SUV compatte. Eppure la Bayon, dopo una generazione passata un po' in sordina, ci riprova con un progetto profondamente rinnovato. È più grande, più muscolosa e soprattutto più ricca dentro, senza perdere quelle dimensioni che la rendono interessante per la città. Da noi, la piccola SUV coreana non ha conosciuto i numeri della sorella maggiore Kona. E forse è anche per questo che Hyundai ha scelto di non cambiare nome, ma di lavorare parecchio sul prodotto.

Tutta un'altra auto

La nuova Bayon cresce e cambia aspetto. È lunga 4,25 metri, 6,5 centimetri in più rispetto a prima, mentre la larghezza aumenta di 3,5 centimetri, arrivando a 1,81 metri. Il passo resta di 2,60 metri, ma la presenza su strada è più importante.

A prima vista, la differenza si vede soprattutto nel frontale. Il cofano più scolpito, la firma luminosa orizzontale che attraversa il muso e i passaruota più pronunciati le danno un aspetto decisamente robusto. Dietro ritroviamo la stessa impostazione, con una grafica luminosa che riprende quella anteriore.

Hyundai parla di Art of Steel, e in effetti la Bayon sembra meno “crossover cittadina” e più piccola SUV. I cerchi arrivano a 18 pollici e, per chi vuole un aspetto ancora più grintoso, c'è la N Line, con dettagli specifici, finiture nero lucido e doppio terminale integrato nel diffusore.

L'abitacolo è una sorpresa

La plancia è moderna, ma non rinuncia ai comandi fisici per le funzioni più utilizzate. A seconda dell'allestimento, davanti al guidatore e al centro della plancia possono esserci due display da 12,3 pollici inseriti in un'unica superficie curva.

Ma al di là degli schermi, è la sensazione generale a colpire: l'abitacolo è molto curato. Ci sono superfici soft-touch nella parte alta delle porte, sedili anteriori riscaldabili e ventilati e, sulle versioni più ricche, persino i sedili posteriori riscaldabili. La dotazione comprende inoltre ricarica wireless, Apple CarPlay e Android Auto senza fili e, volendo, un impianto audio firmato Bose.

Dietro, Hyundai dichiara più spazio per le gambe. Il bagagliaio delle versioni con motore termico tocca quota 440 litri, con un ulteriore vano sotto il piano di carico.

Prima a benzina, poi anche ibrida

Al lancio la Bayon sarà disponibile con il 1.0 T-GDI da 90 o 115 CV, abbinabile a cambio manuale a sei marce o doppia frizione a sette rapporti. Più avanti arriverà anche una versione full hybrid da 138 CV, con 1.6 GDI, motore elettrico e cambio doppia frizione a sei rapporti.

La dotazione tecnologica fa un altro passo avanti con la Hyundai Digital Key 2 e un pacchetto SmartSense particolarmente ricco, che comprende anche il sistema Highway Driving Assist 2, il monitoraggio dell'angolo cieco e il Surround View Monitor. La nuova Bayon, insomma, vuole colmare una distanza che in Italia non è soltanto quella fra due generazioni, ma anche quella fra un prodotto poco conosciuto e una macchina che oggi sembra avere parecchie carte per farsi notare.

Nuova Hyundai Bayon: i prezzi

Ora resta da capire quanto questa evoluzione si senta anche su strada. Per i prezzi bisogna attendere, ma immaginiamo un leggero rincaro rispetto ai 23.200 euro della generazione precedente.


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