Formula 1, il ritorno dei motori V8 fissato al 2030


Data inizio: 13-10-2026 - Data Fine: 13-12-2026


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Il ritorno dei motori V8 in Formula 1 ora ha un orizzonte preciso, quello del 2030. A indicare la via per il cambio di architettura è lo stesso presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, che ha parlato durante la presentazione del progetto per il ritorno del circus in Africa.

Ben Sulayem ha spiegato che gli obiettivi sono principalmente due: avere delle vetture più leggere di circa 80 kg e ridurre di almeno il 50% dei costi indicati per ricerca e sviluppo e motori. Come tecnicamente si intende raggiungere questi due risultati, non ci è dato ancora sapere.

Un cambio anticipato

L'attuale ciclo regolamentare avrebbe dovuto accompagnare la Formula 1 fino al 2031, ma il malcontento generale verso una categoria fin troppo tecnologica ed elettrificata ha accelerato il cambiamento di un ulteriore anno rispetto ai programmi. Già lo scorso maggio Ben Sulayem aveva spiegato di voler introdurre i V8 con un anno d'anticipo, cercando l'accordo con i motoristi che pare essere ormai molto vicino.

Per capire la portata del cambiamento occorre partire dalle power unit attuali. Il regolamento introdotto nel 2026 ha conservato il V6 turbo di 1.6 litri, eliminando la MGU-H, il sistema che recuperava energia dai gas di scarico. È cresciuto invece il contributo della MGU-K, il motogeneratore che recupera energia in frenata: la sua potenza massima è passata da 120 a 350 kW.

Il bilanciamento tra propulsione termica ed elettrica si è così avvicinato al 50/50. La disponibilità della spinta elettrica dipende però dall'energia accumulata e dalle strategie di impiego durante il giro. La ricarica avviene in frenata, nelle fasi di rilascio e anche a pieno acceleratore, attraverso il cosiddetto super clipping. Recupero ed erogazione sono diventati elementi centrali della guida, con modalità dedicate all'attacco e alla difesa.

Il regolamento è già oggetto di interventi. A giugno il Consiglio mondiale della FIA ha ratificato modifiche per il 2027 e il 2028 che riguardano il contributo del motore termico, il flusso energetico del carburante e l'impiego dell'energia elettrica. Il riequilibrio delle power unit precede quindi il futuro cambio di architettura.

Come saranno i V8: turbo e ibrido nel dibattito

Il precedente più vicino risale al periodo 2006-2013, quando la Formula 1 utilizzava V8 aspirati di 2.4 litri, sostituiti nel 2014 dai V6 turbo ibridi. Anche in quell'epoca esisteva una componente elettrica: il KERS fu introdotto nel 2009 e tornò a essere utilizzato dal 2011 al 2013. Consentiva di recuperare energia in frenata e di impiegarla per una spinta supplementare.

Per la prossima generazione, i temi sul tavolo comprendono sia l'ibrido che la sovralimentazione. In questo senso stanno circolando molte voci, ma nessuna di queste trova conferma ufficiale. La più accreditata sarebbe quella di un V8 Turbo da 3 litri abbinato a un motore elettrico da 100 kW.

Il cambio di architettura trova d'accordo larga parte del circus, ora però occorre trovare il giusto equilibrio tra i tanti interessi in ballo e sarà tutt'altro che una passeggiata. 




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