Fare retromarcia al casello autostradale sarà consentito, ma soltanto in caso di guasto della barriera o del sistema di pagamento del pedaggio. È una delle novità previste dallo schema di decreto legislativo “Nuovo Codice della strada”, approvato dal governo il 13 ottobre e trasmesso il 14 ottobre al Consiglio di Stato, alla Conferenza Unificata e alle commissioni parlamentari per i pareri (non vincolanti) prima della sua apptovazione definitiva, attesa entro il 13 marzo 2027.
Solo se la barriera o il sistema di pagamento non funzionano
La disposizione, contenuta nell'articolo 54, conferma il divieto di effettuare retromarcia sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali, ma introduce un'eccezione che finora non è prevista: sulle piste delle stazioni di esazione del pedaggio la manovra sarà consentita, ma solo «in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi».
In pratica, se la sbarra non si alza oppure il sistema di pagamento è guasto, si potrà indietreggiare per raggiungere un'altra pista funzionante. Non sarà invece consentito fare retromarcia per altri motivi, per esempio perché si è imboccata per errore una corsia riservata al telepedaggio.
Attualmente la multa è di 430 euro
Il Codice della strada attualmente in vigore, all'articolo 176, vieta la retromarcia sulle carreggiate, sulle rampe e sugli svincoli delle autostrade e delle strade extraurbane principali, comprese le corsie di emergenza. Le uniche eccezioni riguardano le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio, che anche il nuovo testo ammette, ovviamente. Attulmente il divieto, dunque, vale anche nelle piste dei caselli, indipendentemente dal motivo che induce il conducente a fare marcia indietro. Per chi non lo rispetta, la multa è di 430 euro (301 per chi paga entro 5 giorni dalla notificazione del verbale) con decurtazione di dieci punti dalla patente, il limite massimo di punti che possono essere tolti in seguito a un'unica violazione a un “normale” conducente.
Le sanzioni previste dal nuovo Codice
Nella tabella delle violazioni allegata al nuovo Codice, la multa sale, per chi effettua retromarcia sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali, a 500 euro ed è accompagnata, come adesso, dalla perdita di dieci punti.