BMW iX5: su strada ho preferito l’elettrica alla benzina. E vi spiego perché


Data inizio: 24-10-2026 - Data Fine: 24-12-2026


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Dopo aver assaporato con soddisfazione il 6 cilindri a benzina dell'eclettica BMW X5 (qui le mie impressioni), cambio totalmente argomento e mi butto sull'elettrica pura iX5, che ricordo essere una delle cinque alternative di propulsione assieme ai motori a benzina, diesel, plug-in hybrid declinati in due varianti di potenza e persino idrogeno fuel cell. La variante a batteria con piattaforma elettrica di sesta generazione, siglata iX5 60 xDrive, sfoggia numeri piuttosto impressionanti, che vado subito a elencare per inquadrare meglio l'oggetto in questione: due motori elettrici per 578 CV e 805 Nm di coppia totali, una batteria record da ben 141 kWh netti (grazie alle nuove celle cilindriche da 120 mm di altezza, anziché da 95 della iX3) che promette 845 km di autonomia WLTP. Inoltre, può ricaricarsi davvero in fretta: grazie all'architettura a 800 volt, accetta fino a 460 kW in corrente continua, ammesso di trovare colonnine così potenti. Io l'ho trovata perché BMW, per dimostrarci la fattibilità, ha dovuto coinvolgere tecnici di Alpitronic affinché modificassero una HPC della rete di fast charger Ionna (l'alter ego statunitense di Ionity, anch'essa nata dalla joint venture di alcuni costruttori fra cui la stessa BMW) e procedere con la dimostrazione: 469 kW di picco al 9% di SoC visti coi miei occhi, una curva di ricarica estremamente piatta e circa 300 km di autonomia riguadagnati in dieci minuti. Aperta parentesi sull'autonomia: appena accesa la iX5, con il 100% di carica, l'autonomia reale segnava circa 650 km; gli 845 omologati promessi riguardano la configurazione base più favorevole alla missione, mentre io sto guidando un allestimento M Sport Pro.

Su strada: meglio della 6 cilindri

Su strada, devo ammettere che ho preferito la iX5 60 alla sorella a benzina e vado a spiegare il perché: il livello di confort globale garantito da quest'ultima generazione di X5, sul modello a batteria è ancora più elevato, grazie alle intrinseche doti di fluidità di questo genere di propulsione. A questo aggiungo, banalmente, la reattività superiore del powertrain alla luce della maggior potenza e spinta dei due motori elettrici (lo 0-100 si chiude in 4,6 secondi). Non ultimo, a livello di handling, la iX5 è paradossalmente meglio sebbene pesi molto di più (ben 2.900 chili...), per una miglior distribuzione della massa stessa (il baricentro è giocoforza più basso), ma soprattutto per la presenza del livello superiore dell'Adaptive Chassis Control, che alle molle pneumatiche aggiunge anche le barre antirollio attive comandate da due motorini a 48 volt. Come nel caso di altri oggetti simili, drammaticamente pesanti ma tecnicamente sofisticati (mi viene in mente la Porsche Cayenne Electric, per esempio), l'enorme massa viene così efficacemente smorzata grazie ai ridotti movimenti del corpo vettura, che fanno apparire quell'infinità di quintali di ferro molti meno di quanto siano effettivamente.

Prezzi e ricarica bidirezionale

Per quanto riguarda prezzi e disponibilità della iX5, al momento l'unica variante è la 60 xDrive del test, già configurabile e ordinabile con consegne previste entro la fine dell'anno. I prezzi partono dai 99.700 euro dell'allestimento base, che diventano 104.300 euro nel caso della versione M Sport e 106.200 euro della M Sport Pro. Fra gli accessori utili alla ricarica, da segnalare la nuova wallbox Professional da 7,4 kW (1.699 euro) specifica per i modelli basati su architettura a 800 volt con ricarica bidirezionale V2L (i3, iX3, iX5): oltre alla ricarica intelligente ottimizzata per i pannelli solari e in funzione del carico e del costo dell'energia, è predisposta per il V2G (Vehicle to grid), ossia l'interscambio di energia fra vettura e rete; in Germania, per esempio, è già in essere un accordo con il gestore E.ON che consente di ricevere un bonus fino a 720 euro annui proprio grazie alla restituzione energetica alla rete; ci si augura di beneficiarne presto anche in Italia. Ancora, sono disponibili due versioni dell'adattatore V2L per la ricarica e l'alimentazione di dispositivi esterni: standard con presa singola, oppure con tre ingressi separati per gestire contemporaneamente tre dispositivi.


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