Kimi Antonelli si prende la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti. Ad Austin il pilota della Mercedes ferma il cronometro in 1'34”035 e torna davanti a tutti in qualifica per la prima volta dal Belgio: è la sua settima pole del 2026. Max Verstappen lo affianca in prima fila, staccato di 179 millesimi, mentre Isack Hadjar completa una giornata positiva per la Red Bull con il terzo tempo. La Ferrari si ferma subito dietro: Charles Leclerc è quarto, Lewis Hamilton quinto.
Il tempo decisivo arriva al primo tentativo della sessione finale. Antonelli trova una Mercedes più equilibrata rispetto al venerdì, soprattutto nelle curve lente, dove la squadra ha cercato di migliorare la percorrenza. La W17 conserva anche la velocità sul dritto: sul lungo rettilineo il vantaggio sulla Ferrari raggiunge i 13 km/h. Nell'ultimo assalto Kimi commette un errore all'inizio del terzo settore e non migliora, ma il giro già completato resta fuori dalla portata degli avversari.
Verstappen chiude in 1'34”214 e deve rinunciare alla pole dopo aver avvertito in Q3 una perdita di aderenza al posteriore. Anche per lui l'ultimo tentativo non cambia il risultato. Alle sue spalle Hadjar gira in 1'34”250, vicino al compagno di squadra e appena davanti a Leclerc: il francese precede la Ferrari di soli 17 millesimi. La Red Bull piazza così entrambe le vetture nelle prime due file.
Per la Ferrari il risultato arriva dopo tre sessioni di prove libere concluse al comando: le prime due con Leclerc, la terza con Hamilton. In qualifica, però, le due SF-26 non riescono a ripetersi. Il monegasco chiude in 1'34”267, a 232 millesimi dalla pole, con un tempo peggiore rispetto a quello ottenuto nella seconda fase. Hamilton gli resta vicino, quinto in 1'34”311.
La Ferrari paga soprattutto sui rettilinei: nell'allungo verso la curva 12 il ritardo sale di circa due decimi. Un limite che pesa sul risultato, pur con distacchi contenuti: tra le due rosse ci sono appena 44 millesimi.
Alle spalle delle Ferrari, l'ordine cambia per un giro cancellato. Norris riesce a migliorarsi nel finale, ma il tempo viene annullato per il superamento dei limiti della pista. Il britannico scivola così all'ottavo posto, dietro al compagno di squadra Oscar Piastri. George Russell conserva invece la sesta posizione con l'altra Mercedes, a 441 millesimi da Antonelli. Le due McLaren occupano la quarta fila, con Piastri settimo per la terza qualifica consecutiva.
La Racing Bulls porta entrambe le vetture nella fase finale: Arvid Lindblad è nono e Liam Lawson decimo. Il neozelandese sceglie di non girare in Q3 e conserva le gomme, contando sulla penalità di cinque posizioni per la sostituzione del motore che farà arretrare il compagno sulla griglia.
Il primo escluso dalla Q3 è Pierre Gasly, undicesimo per appena 22 millesimi, davanti alle Audi di Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto. Seguono Franco Colapinto, Fernando Alonso e Oliver Bearman.
Si fermano invece in Q1 Esteban Ocon, Lance Stroll, Carlos Sainz e Alex Albon, con le Cadillac di Sergio Pérez e Valtteri Bottas a chiudere la classifica. Le penalità per i componenti della power unit di Lindblad, Colapinto e Bortoleto modificheranno l'ordine di partenza rispetto a quello delle qualifiche.
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