Chery prepara l'assalto alle kei car. Sono infatti state diffuse in Cina le prime informazioni sull'omologazione della vettura che, con il marchio Emta, sarà presentata in Giappone nel 2027.
La joint venture di Singapore EMT, che vede al suo interno Chery Automobile, Jiangsu Yueda Automobile Group, Autobacs Seven, Gotion e Anest Iwata, è nata con il preciso scopo di sviluppare questo prodotto e ha presentato nei mesi scorsi la Concept #01 in forma virtuale. Dopo questo modello sono in programma, entro il 2030, anche una SUV, una hatchback e una monovolume.
Il design esterno e la variante off-road
Al di là dell'immancabile
design boxy, praticamente obbligatorio in base alle limitazioni legislative delle kei car, la Emta - in alto la nostra ricostruzione - cerca un guizzo di originalità lavorando sul taglio dei
fari LED anteriori e sulla verniciatura bicolore. Rispetto alla concept, le soluzioni sono più pratiche e standardizzate, comprese le
porte posteriori scorrevoli. Nelle immagini raccolte in rete appare anche una variante aggiuntiva con un allestimento ispirato al mondo dell'
off-road, con protezioni di plastica e paraurti modificati. Il
powertrain sarà elettrico, ma per il momento non sono disponibili informazioni tecniche dettagliate.
La Cina sfida il Giappone, domani potrebbe toccare all'Europa
Chery vuole inserirsi in un segmento storicamente dominato dai marchi nipponici, che pesa per il 35% delle vendite totali nel Paese.
BYD è stata la prima a voler rompere questo monopolio presentando l'elettrica
Racco e non è escluso che, dopo Chery, anche altri colossi cinesi seguano la stessa strada. L'Europa sta a guardare, ma questa svolta industriale potrebbe in realtà anticipare l'arrivo dei costruttori cinesi anche nel settore delle future
E-Car, ormai prossime al debutto nel Vecchio Continente e sulle quali molti marchi sono già al lavoro.