Le immatricolazioni del marchio sono scese a 1.042.150 auto, l'11,4% in meno. Ed è soprattutto la distribuzione geografica a raccontare il problema: le consegne Audi in Cina sono diminuite del 24,5%, a 328.042 unità.
La società cita esplicitamente soprattutto il crollo delle auto con motore termico, ma pesano anche l'aumento della concorrenza e la crescente pressione dei costruttori cinesi in Europa. In Germania, tuttavia, si registra un aumento dell'1,8% e nel resto del Vecchio Continente dell'1,3%. Male anche il Nord America, con 128.749 unità, in calo del 17,3%, soprattutto per effetto dei dazi statunitensi.
Le elettriche calano globalmente del 12%, a 143.748 unità, mentre in Germania salgono del 39,1% e in Cina addirittura dell'84,7%. I guai arrivano dal Nord America, dove le elettriche crollano dell'87,8%, e dall'Europa, con un -12,5% esclusa la Germania.
Le plug-in hybrid Audi segnano invece un incremento del 103% a livello mondiale, andando nella direzione opposta rispetto all'andamento complessivo delle consegne.
Il direttore finanziario Jürgen Rittersberger ha affermato che la società si aspetta un quarto trimestre significativamente più forte, spiegando che i dettagli degli impegni relativi allo stabilimento USA in Georgia saranno resi noti dallo Stato, mentre i colloqui in corso con i rappresentanti del governo rimangono riservati.