Volkswagen sospende la Golf elettrica: a Wolfsburg mancano 300 milioni


Data inizio: 30-10-2026 - Data Fine: 30-12-2026


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Volkswagen ha sospeso lo sviluppo della prossima Golf elettrica di Wolfsburg: lo stabilimento non avrebbe raggiunto gli obiettivi di costo. È quanto riporta Automotive News sulla base di un memo interno firmato da Thomas Schäfer, responsabile dei marchi core del gruppo (Volkswagen, Skoda, Seat e Cupra): "So cosa rappresenta la Golf per Volkswagen e per Wolfsburg", scrive Schäfer, "e per questo non è stata una decisione facile. Ma in questo momento non possiamo permettercelo". Il documento parla di un deficit di costi per lo stabilimento di 300 milioni di euro.

La ID. Golf non è cancellata

La nuova ID. Golf era inizialmente prevista per il 2028, e già lo scorso maggio era stata posticipata al 2030. Il direttore finanziario David Powels ha spiegato che lo stop è solo temporaneo, ma senza specificare quando potranno riprendere i lavori.

Le difficoltà di Wolfsburg

La decisione accende nuovamente le luci sulle difficoltà finanziarie del gruppo Volkswagen, che nel piano di ristrutturazione presentato a settembre ha definito le misure per "migliorare in modo sostenibile la nostra redditività: una gamma di modelli semplificata, strutture più semplici, costi dei veicoli ridotti, minori costi generali, maggiore efficienza nei nostri stabilimenti". E che prevedono, tra le altre cose, il taglio di 100 mila posti di lavoro e lo stop alla produzione in almeno quattro impianti tedeschi.

I conti del gruppo

Nei primi nove mesi del 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 233,4 miliardi di euro (-2%) e un risultato operativo di appena 0,1 miliardi, contro i 5,4 dello stesso periodo del 2025, con una perdita operativa di 5,9 miliardi di euro: si tratta del passivo trimestrale più pesante dal 2015. Risultati troppo bassi, spiega il direttore finanziario Arno Antlitz , "per continuare a investire con decisione nel nostro futuro". A pesare, oltre ai dazi americani, alla Cina in contrazione e alla pressione competitiva in Europa, c'è anche il successo delle elettriche: oggi garantiscono profitti inferiori alle termiche e rappresentano circa il 40% del portafoglio ordini europeo.


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