L'utile netto di BYD è salito a 10,02 miliardi di yuan nel periodo luglio-settembre 2026, ossia il 28,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato, secondo Reuters, inferiore alle stime di tre società di intermediazione, comprese tra 11,4 e 12,95 miliardi di yuan.
Il gigante asiatico ha chiuso con profitti sotto le aspettative, in un mercato cinese ancora condizionato dalla guerra dei prezzi e dalla debolezza della domanda interna. A sostenere i risultati è stata invece la forte crescita delle esportazioni, mentre i costruttori cinesi continuano ad ampliare la propria presenza in Europa e negli altri mercati internazionali.
BYD, ricavi di nuovo in aumento
I
ricavi della società di Shenzhen sono aumentati del 13,6%, a 221,5 miliardi di yuan, invertendo il calo del 3,2% registrato nel secondo trimestre e ponendo fine a quattro trimestri consecutivi di flessione su base annua. In aumento anche le
vendite globali, salite a 1,32 milioni di unità, il 18,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare la crescita sono state le spedizioni oltremare, più che raddoppiate, che hanno compensato il calo delle vendite sul mercato cinese.
BYD supera il milione di addetti
Intanto, il presidente Wang Chuanfu ha annunciato che BYD conta oggi più di
1,02 milioni di dipendenti, di cui circa 960.000 in Cina, contro i 570.100 del 2022 e gli 869.600 della fine dell'anno scorso. Numeri legati, fra l'altro, all'
integrazione verticale del gruppo, che produce internamente componenti fondamentali come batterie, chip e motori. Per dare un'idea delle dimensioni raggiunte,
Volkswagen Group, comprese le joint venture cinesi, contava 662.942 addetti alla fine del 2025, mentre
Toyota ne dichiarava 390.927 al 31 marzo 2026.