Altro che 600 euro: all'inizio la targa personalizzata costerà il doppio


Data inizio: 30-10-2026 - Data Fine: 30-12-2026


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Contrordine. La targa personalizzata non costerà 600 euro come si è ipotizzato finora, ma molto di più, almeno all'inizio: mille euro per i privati e addirittura 10 mila per le imprese. E non è finita qui: la targa su misura sarà personale, cioè trasferibile su una nuova auto, anche se non potrà essere venduta ad altre persone.

Bisogna aggiungere il costo di produzione e una maggiorazione

Queste tariffe si applicheranno alle domande presentate nei primi tre mesi di vita delle targhe personalizzate, ossia dal 1° marzo al 31 maggio 2027. A partire dal 1° giugno, invece, il costo si dimezzerà, scendendo a 500 euro per i privati e 5 mila euro per le imprese.

A questi prezzi si dovranno poi aggiungere il costo di produzione, destinato al Poligrafico dello Stato, e una maggiorazione (nello schema del nuovo Codice della strada è fissata al 20%, ma non è detto che sarà confermata) da destinare al ministero dei Trasporti e che sarà stabilita con un decreto ministeriale da emanare entro il 1° marzo 2027.

Insomma, mettere le mani sulla sigla desiderata senza correre il rischio di vedersela soffiare potrebbe costare circa 12 mila euro alle persone giuridiche e 1.200 euro alle persone fisiche, per scendere poi a circa 6 mila e 600 euro, rispettivamente, a partire dal 1° giugno.

La targa personalizzata si potrà trasferire sulla nuova auto

Tutte le novità di cui parliamo sono contenute nel disegno di legge bilancio bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato che Quattroruote ha potuto leggere in anteprima. E che svela la decisione del governo di capitalizzare al massimo l'interesse suscitato nell'opinione pubblica dalla novità annunciata il 28 ottobre scorso dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di presentazione della cosiddetta “Manovra 2027”. In questa prospettiva si inserisce, evidentemente, anche la portabilità della targa personalizzata, introdotta dallo stesso disegno di legge e che rende la personalizzazione molto più interessante rispetto all'ipotesi iniziale di abbinamento permanente a un solo veicolo.

La targa personalizzata non potrà essere venduta

Di fatto, la targa personalizzata sarà per sempre di “proprietà” della persona fisica o giuridica che la richiederà: si potrà spostare su una nuova macchina quando quella su cui è montata sarà venduta o demolita o radiata per esportazione, ma potrà essere montata solo su un'auto - ossia non sarà spostabile da una macchina all'altra intestate alla stessa persona - e non si potrà in nessun caso cedere ad altre persone fisiche o giuridiche. Insomma, una targa per la vita.

La personalizzazione potrà essere numerica, alfabetica o alfanumerica

Non solo. La combinazione dei caratteri (non si sa ancora se saranno i sette attuali o gli otto che qualcuno ipotizza) potrà essere solo numerica, solo alfabetica o solo alfanumerica, a condizione, ovviamente, che la sequenza non sia già stata richiesta da altri o già utilizzata su un altro veicolo in circolazione. Confermata, dunque, l'impossibilità di utilizzare simboli o caratteri speciali. Le modalità di rilascio della targa personalizzata e le norme attuative (numero di caratteri utilizzabili, disciplina della combinazione, maggiorazione destinata al ministero dei Trasporti eccetera) saranno contenute in un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che dovrà essere emanato entro il 1° marzo 2027.

I ricavi finanzieranno la manutenzione delle strade comunali

L'ultima novità è che i soldi che lo Stato incasserà con questa operazione saranno destinati alla sicurezza stradale. Finiranno in un apposito fondo del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, destinato ai comuni con popolazione fino a 50 mila abitanti per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade comunali.




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