Negli ultimi dieci anni, il mestiere del giornalista di auto è profondamente cambiato. Oggi chi si occupa di quattro ruote non si limita a scrivere articoli: gira e monta video, parla davanti alla telecamera, costruisce reel e trasforma una prova su strada in un filmato verticale per i social o in un format orizzontale molto più approfondito. Sono linguaggi nuovi ed efficaci, che richiedono doti comunicative spiccate, ma che da soli non bastano se manca l'elemento fondamentale:
la competenza tecnica, il metodo e il rigore dell'analisi giornalistica.
Storydriver, la talent academy di Quattroruote
Da questa visione nasce
Storydriver, la talent academy ideata da Quattroruote assieme al Digital Journalism Fest di Francesco Oggiano e presentata al Superstudio+ di Milano lo scorso giugno. L'iniziativa vuole unire la cultura redazionale con i format della comunicazione digitale, con l'obiettivo di formare una nuova generazione di giornalisti-creator. E la risposta del pubblico è stata straordinaria: durante la fase di scouting sono arrivate
oltre 300 candidature. Per mettersi in gioco, gli aspiranti partecipanti hanno inviato un video di presentazione da 90 secondi girato con lo smartphone.
I finalisti di Storydriver
Attraverso l'analisi dei provini, la redazione ha individuato
i dieci candidati più promettenti: per loro si sono aperte le porte del
Centro prove di Vairano, il cuore pulsante di Quattroruote. I dieci talenti - poi diventati nove alla vigilia del bootcamp: uno di loro, infatti, ha dovuto rinunciare all'ultimo per motivi personali e non ci sono stati i tempi tecnici per una sostituzione - sono stati protagonisti di un bootcamp immersivo di quattro giorni,
non solo con lezioni teoriche, ma soprattutto con attività sul campo, affiancati dai nostri giornalisti e dai collaudatori. Il programma ha previsto anche masterclass di storytelling con Francesco Oggiano e sessioni pratiche dedicate alla recensione statica, all'analisi tecnica e alle riprese dinamiche in pista.
Dalla pista alla carriera
Storydriver vuole coniugare la creatività tipica dei social con la solidità dei dati certificati dal Centro prove. Partner didattico del progetto è XPeng, che ha messo a disposizione di Storydriver i suoi modelli elettrici, tra cui la P7+, scoperta e raccontata dai finalisti sulla nostra pista.
Al termine del percorso non vi sarà un vero e proprio vincitore formale: la redazione sceglierà il talento più meritevole per avviarlo a un concreto percorso di collaborazione professionale con Quattroruote.